Ci risiamo: nessuno sembra al di sopra del sospetto!

Ma, cosa sta succedendo in Italia? Nessuno riesce ad essere al di sopra del sospetto? Possibile che la Magistratura, quando si muove, debba sbagliare sempre? La Magistratura, in questi ultimi anni è stata posta sotto accusa da una certa parte politica; ma, essa continua la sua funzione di garanzia del diritto e tutela del cittadino, senza mai farsi intimidire, dimostrando deontologia professionale e grande affidamento. 

L’uso delle intercettazioni telefoniche permette il raggiungimento di obiettivi che, altrimenti, sarebbe stato impossibile raggiungere. E pensare che da una certa parte ci sono proposte per limitarne l’uso. Che le intercettazioni siano da regolamentare potrebbe andare bene, solo per evitarne un uso arbitrario e superficiale, ma se si pensi a limitarle, per nascondere le malefatte, mi sembra che sia qualcosa di non accettabile e che va contro l’interesse generale di tutti i cittadini che vogliano conoscere i comportamenti illeciti e particolari di quanti approfittano della situazione e del potere conferito dal popolo, direttamente o indirettamente. 
Grazie ad esse la Magistratura è in grado di scoprire i vari altarini; veri sistemi di malaffare che vengono strutturati fondendo, in un connubio pubblico-privato interessi particolari di varia specie, che arrivano costantemente ad un unico scopo: arricchimento facile, attraverso l’uso e le forme delle tangenti, sesso, favori, clientelismi, etc.. 
C’è tutta una storia particolare che coinvolge pubblici funzionari corrotti ed imprenditori privati corruttori. Una lunga storia che potrebbe costituire una materia di tipo scolastico, che potrebbe fare parte nella formazione dei giovani, per ridare un habitus mentale e di dignità, nel caso intraprendessero un’attività pubblica sia privata, sia come funzionari statali, a vario titolo. 

La società capitalista è ammalata; nella morale, nella deontologia, nell’etica, nella dignità. L’arricchimento facile ed infinito e senza limiti sembra la soluzione per la realizzazione di un io che non si accontenta mai; una psicologia che affonda le sue radici nell’arrivismo, negli agi, nel denaro, come dire: risolviamo il tutto nell’universo del denaro. La competizione si scatena in seno al sociale, una competizione in cui il trionfo dell’individualismo egoistico diventa la premessa per l’intreccio di rapporti tra privato e pubblico, ove ciascuno assume pirandellianamente la propria maschera, quella che rappresenta l’interesse economico personale; quella che esprime l’avidità del possesso infinito, attraverso la ricchezza, ottenuta a tutti i costi.
Le maschere, per realizzarsi, hanno bisogno del loro sistema; ed il sistema degli intrecci prende vita e diventa fusione tra pubblico e privato; diventa il modello di vita e di arricchimenti: corrotti e corruttori. I nomi sono un optional; chiunque può stare dentro la maschera; basti essere al posto giusto ed al momento giusto, per sfruttare, con immediatezza e razionalità, la “situazione“. La maschera, una volta indossata, sa rappresentarsi benissimo all’interno di quel palcoscenico: il SISTEMA, l’apparato d’affari, che, attraverso uno scambio sempre identico, ma, sempre pù sofisticato, porta agli obiettivi: l’appalto, la spartizione, le tangenti, i favori, le fitte telefonate, gli accordi, i clientelismi, gli scambi, il sesso, come ciliegina finale sulla torta, etc..
L’omologazione sociale, approfondita da Pasolini, si estende a tutte le fasce; e permea di sé qualunque azione, all’interno del capitalismo; sistema tutto basato e retto dalla proprietà privata, da cui si sviluppano alcune conseguenze, che determinano tutto l’essere dell’io psicologico-sociale: individualismo, tornacontismo, egoismo ed egotismo; e, come veri burattini, tirati da fili invisibili si muovono seguendo i binari in modo automatico, che portano al denaro, al profitto senza limiti per una ricchezza infinita.
E le leggi? E l’Ordinamento costituzionale che dovrebbe garantire una società sicura, tranquilla da vivere? Optional?! Basta leggere i quotidiani di oggi; ascoltare in macchina la radio durante i tragitto che ci porta al lavoro, i telegiornali, intenet, per leggere nomi, diventati mitici negli ultimi tempi, quindi, intoccabili, per restare basiti e credere che nulla è cambiato e che nulla cambierà. Un sistema di riforme vere ed una scuola che proponga valori sani; serietà di comportamento nei Partiti, che devono essere capaci di dare l’esempio. Il PD è criticato costantemente, e molti non conoscono nulla del PD; ma, sa farsi rispettare e dà esempio ad altri Partiti: coloro che vengono indagati, a prescindere dalla sentenza che verrà emessa, devono lasciare e dimettersi.
Altri Partiti, come il PDL perseguono un’altra pratica: fino alla sentenza di primo grado nessuno si deve dimettere; anzi, le dimissione verranno respinte. Questo paese potrà cambiare solo se chi ne ha responsabilità sia rigido nei confronti di chi sia indagato, che, moralmente ed eticamente, deve lasciare, per farsi giudicare. Il giudizio è un dovere di chi lo subisce; e se lo subisce è solo per i fatti a cui ha dato vita. Sapendo di essere un personaggio pubblico conosceva a priori a cosa sarebbe andato incontro; ne deve assumere non solo onori, ma, anche obblighi e responsabilità, di fronte ai cittadini, avidi di conoscere tutta la verità. Tutto questo a prescindere dalla sentenza finale. Nessuno potrà mai essere condannato prima di una sentenza; ma, nessuno deve rimanere al posto di funzionario pubblico, nel caso di procedimenti ed indagini a suo carico. Il caso Bertolaso farà discutere a lungo!

Cesare Pisano

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