Il tempo della calma

L'Aquila devastata dal sismaI magistrati di Firenze hanno scoperchiato quello che, secondo Paolo Flores d’Arcais è il peggior scandalo della nostra Repubblica. Forse è esagerato dire questo, ma di sicuro è il più inumano di tutti. L’Italia ne ha viste di brutte storie, dagli attentati alle stragi di Stato, dalla mafia alla corruzione degli anni ’80, dagli omicidi eccellenti ai casi mai risolti. Ma mai prima d’ora si associava la voglia di far soldi con lo spietato cinismo di fronte a eventi come il terremoto dell’Abruzzo.

Sopratutto se la voglia di far soldi andava a danno di chi già aveva subito la disgrazia del sisma.
In questa storia di malaffare sembra essere pesantemente coinvolto il PdL, prima con Bertolaso, uomo valido per tutte le stagioni, ma sfacciatamente adottato da Berlusconi in questa legislatura, e poi con Verdini, uno dei tre coordinatori del partito berlusconista. Ciò non significa che l’opposizione sia del tutto estranea a questa faccenda. Già si chiacchera di alcuni uomini vicini a Rutelli. In ogni caso dal PD non si è alzata nessuna voce scandalizzata. Forse perchè questa è la normalità? O perchè c’è dell’altro? 
L’unico partito che, in questi mesi, ci ha abituato ad alzare la voce in questioni come questa è l’IDV. Il partito di Di Pietro però attraversa la fase più difficile della sua, fin qui, breve vita. Il congresso di Salerno con la conseguente decisione di appoggiare De Luca in campania (pluri imputato) e l’UDC nelle Marche segna forse la fine dell’ascesa dell’IDV. La parte più giovane e attaccata a quei valori sin qui difesi da Di Pietro (la legalità, la trasparenza, la moralità pubblica, la coerenza politica) potrebbe non accettare questa presa di posizione.
Già da un pò le cose incominciavano a scricchiolare. Prima l’inchiesta di MicroMega, poi il ritiro dell’appoggio da parte di Salvatore Borsellino, le critiche di Sonia Alfano, di Travaglio e di tanti altri personaggi simbolo di quell’Italia legalitaria (ma minoritaria) hanno sicuramente segnato la fine del periodo d’oro dell’IDV. Un partito che, dunque, oggi non avrà più la forza di fare la voce grossa davanti a casi di corruzione e di malaffare come quello relativo agli appalti della Maddalena.
Eppure l’IDV aveva svolto, sin qui, un ruolo fondamentale. Era la camera di compensazione di quella rabbia che molti cittadini covano dentro di sè. La maggior parte degli italiani, siano berlusconisti o meno, siano di destra o meno, non è molto interessata a questi fatti, sebbene sia intuitivo che alla fine sono problemi di carattere generale. C’è una minoranza, molto numerosa, che però di questi avvenimenti e di queste indagini è molto interessata. C’è una minoranza che non accetta più l’illegalità e il sistemo politico – mafioso che ha sorretto sino ad ora il paese. C’è questa minoranza che non ha alcuna intenzione di scendere a patti con corrotti e mafiosi.
Un grande vecchio di questa povera Italia, Indro Montanelli, notò che le rivoluzioni, in Italia, erano fatte dalle minoranze, e sempre con la stessa speranza di fondo: un cambiamento, un riavvicinamento dell’Italia verso le altre nazioni Europee e verso l’antica cultura ed efficienza dei romani. Nel rinascimento, nell’epoca dell’unificazione nazionale, nella speranza liberale giolittiana, nel fascismo, nella resistenza antifascista, nella primavera di Palermo, nei tifosi di Mani Pulite c’è sempre stata la speranza di una rinascita dalle ceneri in cui questa nazione giace da tempo immemorabile.
Ora, la situazione in Italia è già molto precaria. Questa minoranza è sempre più numerosa e sempre più stanca. Quell’altra maggioranza è sempre più stanca e arrogante. L’opposizione in parlamento è stata fatta fuori e, mai come ora, sembra che i partiti politici siano tutti uguali a sè stessi. La crisi dell’occupazione sta colpendo sempre più persone e famiglie. La situazione non è affatto rosea e si sa, è proprio nei periodi poco rosei che la razionalità viene meno e lascia il posto alla violenza, alla rivoluzione e alle rivolte. Per questo penso che questo debba assolutamente essere il tempo della calma. 

http://libertaegiustizia.ilcannocchiale.it

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