Oil project: la scuola diventa community

Oilproject_scuolaLa campanella ha ripreso a suonare questa mattina per quasi otto milioni di studenti. Il nuovo anno scolastico si prospetta ricco di mobilitazioni per i tanti tagli, da quelli direttamente operanti sulla scuola pubblica a quelli sugli enti locali, che rischiano di far aumentare di molto i costi a carico di studenti e famiglie. Così già si pensa alle manifestazioni, la prima è prevista per il 7 ottobre con la mobilitazione nazionale degli studenti. C’è una scuola, però, che non costa nulla e che forse riesce a insegnare anche meglio alle nuove generazioni. Parliamo di Oilproject, che proprio grazie a internet corre alla stessa velocità degli studenti. Continue reading Oil project: la scuola diventa community

Il web contro gli affitti in nero

BinCaseStudentiIn tempi di crisi economica e di ripresa dell’anno accademico nelle università, gli studenti (soprattutto fuorisede ma anche quelli desiderosi, contrariamente alle statistiche italiane, di vivere per conto proprio) tornano alle prese con la ricerca di una stanza o appartamento dai prezzi accettabili. Per quelli che hanno scelto come destinazione la città di Napoli, tutto questo potrebbe diventare più semplice. È nato, infatti, il sito Bincasestudenti grazie al quale basterà un semplice clic del mouse per sapere cosa offre il mercato. Continue reading Il web contro gli affitti in nero

Pompei, gli scavi al chiaro di luna

LunediPompeiSe siete tra quelli che quest’estate avete preferito fare piccole gite fuori porta piuttosto che lunghe vacanze all’estero, causa anche la crisi economica, ecco una proposta per abbinare l’arte alla storia. “Le Lune di Pompei” sono tornate anche quest’anno e dopo l’apertura giornaliera straordinaria dal 12 al 21 agosto, dal prossimo fine settimana torneranno ad accompagnare ogni weekend fino alla fine di ottobre i curiosi che vogliono ammirare gli scavi di Pompei senza rinunciare alla magia del teatro.

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La Statua della Libertà chiude per lavori

StatuadellaLibertaSe siete tra quelli che nelle prossime settimane atterreranno sul suolo americano per una vacanza di fine estate, allora non dimenticate di far visita al simbolo degli Stati Uniti: la Statua della Libertà. L’icona della città di New York inizia, infatti, a sentire il peso degli anni e ha bisogno di rifarsi il trucco. Così dal 29 ottobre sarà chiusa al pubblico per restauri che, assicurano gli addetti ai lavori, dovranno terminare nel giro di un anno. Continue reading La Statua della Libertà chiude per lavori

La crisi infinita

La crisi di oggi è la stessa di tre anni fa che non se ne è mai andata. E’ ancora qui non soltanto perché la crisi è un evento normale in un sistema capitalista, ma anche perché le sue ragioni sono strutturali e i governi non hanno fatto quasi nulla per affrontarle, quello italiano meno di tutti. ll sistema economico ormai diffuso in tutto il mondo si basa sulla produzione di beni di consumo in massima parte inutili che si cerca di vendere in quantità sempre maggiori. Ma allo stesso tempo quelli che producono questi beni vogliono venderli al massimo prezzo possibile, ma non così alto da diventare troppo caro per la maggioranza, e quindi vogliono anche pagare il meno possibile i loro lavoratori, cioè coloro che i beni li creano effettivamente.

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Addio Agota Kristof

AgotaKristofEra nata nel 1935 in un piccolo villaggio dell’Ungheria nordoccidentale ma dopo l’invasione dell’Armata Rossa era dovuta fuggire in Svizzera,  nel 1956, con il marito e la figlia: Agota Kristof aveva dovuto imparare a parlare e a scrivere in un’altra lingua, il francese. E in quella lingua, molti anni dopo, nel 1978, aveva cominciato a scrivere. Oggi Agota Kristof è morta, a 76 anni, in Svizzera. E la letteratura europea contemporanea ha perso una delle sue voci più importanti.

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Omofobia, la Camera dice no alla legge

leggeomofobia_affossataLa nuova conferma che l’Italia non è un Paese civile è arrivata ieri quando la Camera ha affossato, per la seconda volta, la legge contro l’omofobia. O forse, sono i politici italiani che hanno una visione distorta di cosa possa essere l’uguaglianza tra i cittadini. Ancora una volta la maggioranza dei deputati si è schierata contro i gay, stabilendo che difendere i gay dalla violenza omofoba è incostituzionale. Perché creare delle norme ad hoc per un gruppo sociale sarebbe una forma di razzismo. Continue reading Omofobia, la Camera dice no alla legge

G8 Genova, dieci anni dopo

GenovaG8diecianniÈ il giorno del corteo, a Genova, per ricordare ancora una volta gli avvenimenti del G8 di dieci anni fa quando una protesta di tantissimi giovani e famiglie intenzionate a manifestare il loro dissenso verso le misure inutili adottate dai grandi del mondo si trasformò in una guerra: un morto, 500 feriti, più di 250 persone arrestate, 6200 candelotti di lacrimogeni, danni per 25 milioni di euro. Di quel G8 non si ricordano le misure adottate dai grandi. Si ricorda il nome di un ragazzo finito suo malgrado sulle pagine di cronaca nera e si ricordano i nomi di una scuola e di una caserma, simboli della violenza inaudita della polizia.

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Borsellino, il giorno della memoria

BorsellinoviaDAmelioDiciannove anni fa, alle 16,58 del 19 luglio 1992, un’autobomba carica di oltre un quintale di esplosivo stava aspettando l’arrivo di Paolo Borsellino sotto casa della madre, in via D’Amelio a Palermo. Erano passati appena due mesi dalla strage di Capaci, in cui perse la vita il giudice Giovanni Falcone, e la mafia si stava vendicando di un altro giudice che stava scoprendo troppe cose. Insieme a Borsellino morirono anche gli agenti della sua scorta, Agostino Catalano, Claudio Traina, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Eddie Walter Cosina. Nomi troppo spesso dimenticati in questi quasi venti anni di commemorazioni.

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Il governo inesistente

Da qualche tempo la copertura mediatica dedicata al premier, in genere estremamente presenzialista su tutte le televisioni e i media nazionali, è calata molto, tanto che per vari giorni è scomparso del tutto, una cosa accaduta molto raramente negli ultimi 18 anni e generalmente solo nei periodi in cui non era al governo. Sarà per la piccola caduta in bagno, sarà per la botta molto più grave della sentenza Mondadori che condanna il suo gruppo a pagare 560 milioni di euro alla Cir di De Benedetti, sarà magari perché la manovra economica in preparazione non si può vendere agli italiani in nessun modo.

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