TFF: 5 buoni motivi per ricordare la 29° edizione

È passata solo una settimana dalla conclusione del 29esimo Torino Film Festival. La città sembra già essersene dimenticata, tra luci, shopping natalizi ed eventi pop-rock. Ma, quella appena trascorsa, è stata sicuramente un’edizione da ricordare. Per almeno 5 buoni motivi: le polemiche che hanno riempito i giornali, l’affluenza di pubblico, i film vincitori, i film italiani in concorso e la scarsa attenzione, secondo alcuni, dedicata all’immagine del Festival. Continue reading TFF: 5 buoni motivi per ricordare la 29° edizione

Sale piene e proiezioni esaurite: il TFF entra nel vivo

Dopo la défaillance di Kaurismaki alla serata inaugurale, un altro giallo ha tenuto banco nel pomeriggio di domenica, secondo giorno del Torino Film Festival. La proiezione per la stampa del film di Massimo Venier “Il giorno in più” con Fabio Volo e Isabella Ragonese, è stata cancellata. “Motivi organizzativi” recita il comunicato ufficiale del TFF, ma la verità è un’altra: l’”embargo” dei produttori e distributori del film, che hanno chiesto ai giornalisti di non scriverne per evitare di danneggiare la conferenza stampa di presentazione della pellicola tenutasi ieri mattina a Roma. Una richiesta che ha fatto infuriare il direttore del TFF Gianni Amelio, che ha commentato “Se avessi saputo dell’embargo sul film, non l’avrei preso al Festival”. Continue reading Sale piene e proiezioni esaurite: il TFF entra nel vivo

TFF: al via tra le polemiche, ma i film le vere star

Lo scorso venerdì 25 novembre si è aperto il sipario sulla 29esima edizione del Torino Film Festival la terza diretta da Gianni Amelio. Un’inaugurazione movimentata, dalla protesta dei precari al giallo sulla consegna del “Gran Premio Torino” al regista finlandese Aki Kaurismäki: fatti che hanno tenuto banco per tutta la seconda giornata dell’evento, oscurando i film che, invece, spulciando il programma, hanno tutte le carte in regole per essere la vera sorpresa del Festival. Continue reading TFF: al via tra le polemiche, ma i film le vere star

Contro la violenza sulle donne non basta un giorno

Le cifre sono da brivido: 6 milioni e 743mila donne tra i 16 e i 70 anni vittime di violenza. Il 31,9% delle donne in questa fascia di età hanno subito violenza fisica (il 18,8%), sessuale (23,7%), psicologica (il 33,7%) o stalking (il 18,8%). Nel ventunesimo secolo la violenza continua a uccidere le donne più degli incidenti stradali ed è la seconda causa di morte in gravidanza. Numeri che oggi risuonano ancora più forti, perché il 25 novembre si celebra la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne indetta dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

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Buon compleanno, world wide web

Vent’anni fa Tim Berners-Lee inventava il world wide web e rivoluzionava il mondo. Il ricercatore del Cern mise on-line la prima pagina web sotto forma di ipertesto per la divulgazione di dati scientifici. Doveva essere uno spazio comune per diffondere le informazioni a disposizione di tutti. Così Berners-Lee non brevetta la sua invenzione e non chiede compensi per utilizzarla, fedele all’idea che senza libertà la rete non esisterebbe. Sarebbe potuto diventare miliardario. Ma a distanza di 20 anni e molte pagine web aperte continua a credere che il sistema debba basarsi su standard aperti a tutti. Continue reading Buon compleanno, world wide web

Non è finita

La fine del governo Berlusconi è una buona notizia per l’Italia e su questo non ci sono dubbi. L’uomo che ha vinto tre elezioni con improbabili promesse non ha realizzato nulla di tutto quello che millantava e anzi ha aggravato la crisi strutturale del nostro paese. Inoltre, era ormai una barzelletta agli occhi del mondo intero. E’ riuscito però a realizzare l’unico scopo che abbia mai avuto, salvarsi dai processi in cui è imputato per la serie infinita di reati di cui è ed è stato accusato. Ed è riuscito anche a far prosperare le sue aziende e a mantenere il monopolio dell’informazione.

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Fino all’ultima Lira

Lira_2012addioA dieci anni da quel passaggio che a molti è sembrato epocale, in giro ci sono ancora 2.500 miliardi di Lire. La moneta che dal 1° marzo del 2002 non può più essere utilizzata per fare acquisti di qualsiasi genere sta per dire definitivamente addio. Dal 1° marzo 2012, infatti, andrà in pensione e non potrà più essere cambiata nemmeno nelle filiali della Banca d’Italia. Che fare quindi? Affrettarsi a recuperare e cambiare quelle preziose banconote o decidere di darle in beneficienza. Continue reading Fino all’ultima Lira

Tunisia al voto, affluenza record

TunisiaelezioniI dati non sono ancora ufficiali e per i veri festeggiamenti bisognerà aspettare domani, ma le proiezioni di voto danno già un vincitore nelle elezioni in Tunisia: il partito islamico moderato Ennahda che avrebbe conquistato il 40% dei voti. Le forze laiche, che tanto scommettevano su queste elezioni, hanno già riconosciuto il successo della formazione islamica. Così il primo test elettorale post Primavera araba rischia di concludersi all’opposto di quanto gli osservatori esterni sperassero.

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Swoppydo, il nuovo sito di baratto online

SwoppydoÈ online da un mese il giovanissimo e innovativo sito di baratto Swoppydo, nato sul modello del più celebre e rodato Ebay, ma basato esclusivamente sullo scambio di oggetti tra gli utenti. L’idea è di due trentenni ingegneri informatici di Bari, Marco Giglione e Giuseppe Guarnieri, che hanno deciso di rischiare e investire nella creazione di una impresa tutta loro, la NeXTWare s.n.c, tenendo in cantiere, fin dai tempi dell’università, il sogno di realizzare un sito dove fosse possibile scambiare oggetti di qualsiasi tipo senza mettere mano al portafogli.

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Iran, 90 frustate per l’attrice Marzieh Vafamehr

MarziehVafamehrUn volto scoperto, in primo piano durante un film, in un paese in cui la regola vuole che si indossi un velo è un grave reato. Se poi quel volto è incorniciato da capelli cortissimi, quasi rasati, allora il codice penale prevede una punizione crudele. Il paese di cui parliamo è l’Iran, il film è My Teheran for sale, la donna coraggiosa ma condannata è l’attrice Marzieh Vafamehr. Per lei la pena di un anno di prigione e 90 frustate. Una pena che a noi donne occidentali sembra richiamare le condanne del medioevo.

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