Il rugby sbarca a Milano

rugbymaurobergamascoSarà una giornata importante quella di domani per lo sport italiano perché il rugby sbarca finalmente a Milano dove affronterà i fortissimi neozelandesi, gli dei di questa disciplina che mischia tecnica, forza fisica ma anche agilità. Si incomincerà alle 15 con più di 80.000 spettatori pronti ad applaudire qualsiasi sarà il risultato.

Perché quello che distingue il rugby dagli altri sport, e in particolare dal calcio, è per la civiltà e correttezza del gioco. In campo si può fare di tutto, ma il pubblico non fischierà mai e il rispetto ci sarà fino alla fine tra squadre avversarie che si ritroveranno, poi, nel famoso terzo tempo, a partita conclusa. Lo stadio San Siro ospiterà anche la Haka, la danza rituale della squadra neozelandese che rende ancora più magico l’incontro di rugby e, secondo alcuni, sarebbe un’arma impropria: la squadra di casa sente che i propri sostenitori ne sono affascinati in maniera irrimediabile ed è come se – per quella manciata di secondi così importanti, dopo gli inni, a ridosso del fischio d’inizio – il fattore campo fosse completamente capovolto.

L’ultimo scontro diretto tra le due nazionali è stato meno di cinque mesi fa e a vincere, senza alcun appello, furono gli All Blacks, 27-6. Questa volta il commissario tecnico della nazionale italiana, Nick Mallett, ha fatto solo due cambi rispetto a quella squadra. In campo ci sarà Sergio Parisse per la ventesima partita da capitano della nazionale, mentre Mauro Bergamasco (nella foto in alto a sinistra) raggiungerà la sua settantasettesima apparizione in allblacksrugbymaglia azzurra. Quello di sabato sarà il dodicesimo confronto tra Italia e Nuova Zelanda. Gli azzurri non sono riusciti mai a battere gli All Blacks, attualmente al secondo posto nel ranking IRB. Ma non si perdono d’animo e Mirco Bergamasco, 63 presenze all’attivo in Nazionale, promette che lui e compagni non entreranno in campo sentendosi già battuti “dalla seconda squadra del mondo” C’è fame di risultati positivi, dopo anni di promozione sui media e di battage televisivo del rugby. Comunque vada la partita di domani i penserà già alla prossima contro il Sudafrica campione del mondo, il 21 novembre a Udine. E infine l’ultima partita, quella teoricamente dal risultato più facilmente conquistabile per gli azzurri: il test match ad Ascoli Piceno contro il Samoa il 28 novembre.

Marianna Lepore


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