Rugby, l’ultima sfida del Sei Nazioni

rugby6nazioniSarà una partita molto importante quella di domani a Edimburgo per la nazionale italiana di rugby. Gli azzurri sfideranno, infatti, la Scozia nell’ultimo turno del Sei Nazioni (ore 15,30; diretta Sky Sport 2). E questa volta la squadra arriva alla partita senza l’angoscia dell’ultima spiaggia per evitare il cucchiaio di legno. La vittoria di sabato scorso contro la Francia ha ridato fiducia agli azzurri, ma nonostante questo in campo ci saranno alcune novità.

Contro ogni superstizione, Nick Mallett ha deciso di cambiare ben sei degli atleti in campo. Gonzalo Garcia sarà sostituito da Alberto Sgarbi mentre Paul Derbyshire partirà per la prima volta da titolare in un match del 6 Nazioni sostituendo Robert Barbieri. In mediana torna Kris Burton entrato solo nel finale della partita contro la Francia. In seconda linea rientra dal primo minuto Quintin Geldenhuys mentre in prima linea sarà confermato solo Martin Castrogiovanni e tornano titolari il tallonatore e vice-capitano Leonardo Ghiraldini e il pilone Salvatore Perugini, che prendono il posto di Festuccia e Lo Cicero.
Sarà il 17esimo incontro delle due nazionali, con un numero di vittorie di 6 (Italia) a 10 (Scozia). Questa volta, però, si arriva carichi dopo la grande impresa della nazionale italiana che nella partita di sabato scorso è riuscita a battere la Francia 22 a 21. La prima volta che gli azzurri riuscivano a battere i transalpini nel Sei Nazioni grazie alla meta azzurra di Andrea Masi, al 59’, e ai calci piazzati di Mirco Bergamasco. Martin Castrogiovanni aveva detto che quella vittoria era “un bel regalo per i 150 anni dell’Italia” e probabilmente lo era ancora di più perché la squadra battuta non era da poco. Sembrava impossibile, ma il bello dello sport è che fino all’ultimo si può vincere. Così, in svantaggio fino a 5 minuti dalla fine, ecco che arriva una punizione per l’Italia e Mirco Bergamasco non sbaglia il calcio. Quei cinque minuti finali saranno i più lunghi dell’intera partita, ma segneranno la vittoria quasi impossibile per gli azzurri.
Una vittoria importante per il ct azzurro Nick Mallett, che dice “Credo sia il giorno in cui sono più fiero come allenatore di una squadra” pur avendo in curriculum risultati molto più importanti. E una vittoria che brucia molto ai francesi, detentori del torneo 6 Nazioni, battuti da un piccolo Davide che non ha voluto mollare fino alla fine.
E forse è stata proprio quella superiorità risaputa che ha fatto perdere la Francia. Perché in campo i transalpini si sentivano imbattibili e tutti pensavano che non avrebbero concesso spazio agli azzurri. Così anche i giornali titolavano con la vittoria in tasca: l’Equipe usava un ironico, “Vacanze romane”. E non era l’unico a farlo. Ma quella sicurezza si è trasformata in una trappola e sull’umiliazione subita non si sono risparmiati nemmeno i commenti dei giornalisti il giorno dopo. Ed è già partita la rincorsa al paragone tra il c.t. Marc Lievremont e il c.t. della nazionale di calcio Domenech.
In attesa di sapere come andrà a finire sulla panchina dei francesi, conviene tenere gli occhi puntati sulla partita di domani degli azzurri sperando di chiudere in bellezza.

Marianna Lepore

 
Ordina libri, cd, dvd su Ibs e sostieni il sito

 

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>