Mondiali 2010, qualificazioni e rabbia

Mondiali 2010Non cominciano troppo bene i campionati mondiali di calcio, che inizieranno in Sudafrica l’11 giugno 2010. Polemiche feroci dopo la qualificazione della Francia, che batte l’Irlanda grazie a un evidente fallo di mano di Henry: oggi la FIFA ha ufficialmente escluso che la partita si possa ripetere. In Algeria 14 morti nei festeggiamenti dopo la storica qualificazione contro l’Egitto, quasi una guerra tra opposte tifoserie e un procedimento disciplinare contro la Federcalcio egiziana.

Un pò troppo per un gioco, si potrebbe dire, ma ovviamente il calcio non è solo un gioco: è un business che muove cifre immense e scatena rabbiose rivalità nazionalistiche. Alla fine i giochi sono ormai fatti e i nomi delle finaliste mondiali non cambieranno. L’Irlanda allenata dall’italiano Trapattoni aveva perso a Dublino contro la Francia, ma a Parigi vinceva 1-0. Ai tempi supplementari la nazionale irlandese sfiora ma fallisce il raddoppio e alla fine l’assist di mano di Henry qualifica i francesi. Due giorni di proteste irlandesi e ammissioni di colpa anche da parte francese, ma la FIFA non fa marcia indietro: le decisioni dell’arbitro, anche sbagliate, non si cambiano. Pessima figura e mille ipotesi di complotto, perché ovviamente la Francia ha un’importanza ai vertici del calcio molto maggiore dell’Irlanda.
La piccola Slovenia invece batte a sorpresa e meritatamente la grande Russia, la FIFA ci perde un sacco di soldi ma questa volta non ha potuto farci niente, e il primo ministro sloveno Borut Pahor mantiene la promessa di lucidare le scarpe dei giocatori. Il Portogallo, con un pò di sofferenza, batte la Bosnia e vola verso il Sudafrica, mentre la Grecia, dopo aver quasi perso le speranze pareggiando 0-0 in casa con l’Ucraina, riesce a vincere a Donetsk beffando i padroni di casa, già pronti a festeggiare. Le altre europee che si erano qualificate al primo turno sono Danimarca, Serbia, Svizzera, Olanda, Inghilterra, Germania (in questi giorni sotto shock dopo il suicidio del portiere Enke), Italia, Spagna, Slovacchia. Quest’ultima è l’unica nazionale che sarà per la prima volta ai mondiali, dopo aver vinto il girone sulla Slovenia, lasciando fuori anche Repubblica Ceca e Polonia. 
L’Africa porta ai mondiali, oltre ai padroni di casa del Sudafrica, Camerun, Nigeria, Ghana, Costa d’Avorio ed Algeria. L’ultimo nome è stato incerto fino alla fine perché dopo la vittoria dell’Egitto in casa il 14 novembre le due squadre erano a pari punti nel girone, ed era quindi necessario uno spareggio. La partita si è tenuta in Sudan il 18, l’Algeria ha vinto, ma gli strascichi di una sfida che ha trasceso parecchio la semplice partita di calcio resteranno a lungo. Al Cairo il 14 i giocatori algerini sono stati aggrediti, così nei giorni seguenti ci sono state aggressioni contro cittadini egiziani in Algeria e nuovi scontri in Sudan dopo lo spareggio. L’Egitto ha ritirato il suo ambasciatore in Algeria e ha pure litigato con il Sudan, che ha dovuto schierare 15.000 uomini per tenere separate le tifoserie ma secondo gli egiziani non ha fatto un buon lavoro. Al Cairo nella notte 11 poliziotti e 24 civili feriti negli scontri intorno all’ambasciata algerina. Fortunatamente Egitto e Algeria sono fisicamente separate dalla Libia, altrimenti si rischierebbe una guerra. Assurdo, per una partita, ma non bisogna dimenticare che entrambe le nazioni nordafricane non sono paesi particolarmente democratici e ai governi autoritari viene molto comodo usare lo sport per indirizzare la rabbia della popolazione verso un bersaglio esterno.
In Asia e Oceania le squadre qualificate sono Giappone, Corea del Sud, Australia, Corea del Nord e Nuova Zelanda, che un pò a sorpresa ha battuto il Bahrein nello spareggio. Gli All Whites, così soprannominati per il colore delle maglie e in contrapposizione alla ben più nota squadra di rugby nazionale, gli All Blacks, sperano ora in un girone non troppo duro. La partecipazione delle due Coree invece si spera possa avere positive ricadute diplomatiche nel dialogo con la dittatura di Pyongyang
Nord e Centro America portano ai mondiali Stati Uniti, Messico e Honduras: la piccola nazione centroamericana ha battuto a sorpresa il Costarica e ritrovato un pò di unità nazionale dopo il colpo di stato che si trascina da diversi mesi e si spera possa risolversi con le imminenti elezioni del 29 novembre
Per il Sudamerica arrivano ai mondiali Brasile, Argentina, Uruguay (che ha vinto lo spareggio con il Costa Rica), Paraguay e Cile. Maradona, ora allenatore dell’Argentina, è stato sospeso per due mesi dalla FIFA per gli insulti dopo la vittoria della sua squadra contro l’Uruguay che ha assicurato una qualificazione in extremis. Si perderà solo un amichevole contro la Repubblica Ceca, ma non i mondiali.
Intanto in Sudafrica si sono alzate ieri le bandiere delle 32 nazionali qualificate. Il calendario è già pronto, per riempirlo il prossimo appuntamento è il 5 dicembre, quando si terranno i sorteggi per i gironi della Coppa del Mondo.

Francesco Defferrari


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