Il Golden Gala a Roma senza Bolt

UsainBoltGoldenGala130609Può capitare, a volte, che un grande campione perda di colpo fascino per il suo pubblico. E spesso la decisione di non tifare più per qualcuno arriva dopo le scelte, magari arroganti, fatte da qualche sportivo. Questa volta potrebbe capitare a Usain Bolt, velocista giamaicano che solo l’anno scorso alle olimpiadi di Pechino ha vinto l’oro nei 100 metri piani, 200 metri piani e nella staffetta 4×100.

Anzi, ha fatto di più: ha stabilito in tutte le discipline altrettanti record mondiali.
La sua assenza alla 29ma edizione del Golden Gala, nella serata di atletica il 10 luglio a Roma, si noterà certamente. Ma non poteva essere altrimenti. In periodo di piena crisi economica il giovane corridore, che tra qualche mese compirà 23 anni, ha, infatti, pensato di chiedere un cachet decisamente elevato.
La manifestazione poteva essere un’ottima occasione per mostrare nuovamente le sue grandi capacità e scaldare il cuore ai suoi sostenitori, ma la sua presenza è svanita nel nulla.

Non c’è da preoccuparsi, però, perché per un campione che manca ce ne saranno molti altri, invece, che parteciperanno.
Ci sarà la regina dell’asta Elena Isinbayeva, e con lei i velocisti Asafa Powell (100m), Dawn Harper (100h), Allison Felix e Sanya Richards (400m), i mezzofondisti Asbel Kiprop Kipruto (1500m), Keninsa Bekele (5000m), Gulnara Samitova-Galkina (3000 siepi), i lunghisti Irving Saladino e Dwight Phillips, che si sfideranno in un duello di valore assoluto nonostante l’assenza di Andrew Howe, i giavellottisti Andreas Thorklidesn e Tero Pitkamaki.
E questi sono solo alcuni degli sportivi che parteciperanno, tra cui ben 26 medaglie dei Giochi Olimpici di Pechino 2008 e 21 atleti italiani. Tra questi Antonietta di Matteo, che cercherà di migliorare il suo ottimo 1,98m ottenuto il 4 giugno al Memorial Primo Nebiolo di Torino, Elisa Cusma, bronzo negli 800 ai campionati Euroindoor di Torino, e poi ancora i centometristi Cerutti, Collio, Di Gregorio e Riparelli.
Ma questo è solo l’inizio perché dal prossimo anno l’evento potrebbe addirittura ingrandirsi. E magari, chi lo sa, Usain Bolt potrebbe chiedere un compenso più basso.

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Marianna Lepore

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