Sognando lo spazio, con un pilota d’eccezione

Virgin galactic

Chi nel guardare le stelle non ha mai pensato, almeno una volta, di fare un giretto nello spazio? Se per i nostri nonni è rimasto solo un sogno, per noi potrebbe diventare presto una realtà. A prometterlo l’imprenditore britannico Richard Branson, proprietario della Virgin Galactic, che da anni con Burt Rutan, noto ingegnere aeronautico americano, lavora al progetto. 

“La nave madre è ormai pronta e sta già volando per essere testata”, assicura Branson, mentre presso la Scaled Composites, un’azienda aerospaziale vicino Mojare, nel deserto della California, si ultima la seconda navicella. Per il trasporto delle persone ci vuole ancora un pò di tempo: i lavori termineranno per fine anno e poi ci saranno 18 mesi di prove e altre con la Nasa, ma per gli appassionati aspettare varrà la pena. Ogni velivolo potrà ospitare al massimo sei passeggeri e due piloti e dovrebbe riuscire a raggiungere un altezza pari a circa 100 chilometri dal livello del mare, per poi rientrare sulla Terra. Per i fortunati passeggeri è prevista, inoltre, la possibilità di divertirsi a volteggiare nello spazio in assenza di gravità per 4 minuti, per poi tornare a sedersi e prepararsi alla fase di rientro. Per chi volesse, le prenotazioni sono aperte da tempo. 
Certo il costo del viaggio non è per niente modico, circa 150 mila euro, ma se si è fortunati si potrebbe avere anche un pilota d’eccezione. Si tratta dell’ex campione di formula uno Andreas Nikolaus Lauda, classe 1949, che sta seguendo il corso della scuola piloti, organizzato dalla Virgin Galactic. “Quando ho saputo del progetto di Branson sono stato il primo ad andare a bussare alla sua porta”, dice Niki che sognava già da anni di pilotare uno shuttle. “Imparerà a pilotare sia la nave madre sia la navicella spaziale e condurrà molta gente”, assicura il boss della Virgin. 
Intanto il nome di Lauda, per precauzione se non fosse fisicamente idoneo al pilotaggio, compare nella lista dei circa 200 vip, tra cui  Lewis Hamilton e Rubens Barrichello, che hanno già comprato il biglietto per i primi voli interstellari. Prenotazione di riguardo per il fautore del progetto che partirà con la famiglia e per i comuni mortali? Niente paura, Branson prevede che tra 5 anni, incrementando i voli i prezzi  potrebbero calare, del resto il suo sogno è proprio quello di esaudire il desiderio delle centinaia di migliaia di persone che vogliono viaggiare nello spazio.

Emiliana Avellino

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