Creare la vita dalle staminali

cellulegerminaliPer la prima volta nella storia della medicina, i ricercatori della Stanford University School of Medicine sono riusciti ad ottenere delle cellule germinali, quindi quelle riproduttive capostipiti di ovociti e spermatozoi, partendo da cellule embrionali umane.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Nature e, poiché è riuscito a decodificare i geni più importanti che regolano nell’embrione le tappe di formazione delle cellule germinali, potrebbe aprire la strada alla comprensione di molti casi di sterilità. L’osservazione in laboratorio delle cellule germinali ha la possibilità di rivelare importanti tracce delle cause ancora inesplorate dell’infertilità e della genesi di molti difetti genetici e problemi legati ai cromosomi.
I ricercatori, dunque, sono riusciti ad obbligare alcune cellule staminali embrionali, derivate da embrioni in sovrannumero ottenuti con la fecondazione assistita, a mutare in cellule germinali umane, cioè i precursori di ovociti e spermatozoi.
E’ una notizia importante perché per la prima volta si ha la dimostrazione che si possono creare in laboratorio cellule germinali umane funzionanti.

La ricerca però ha ricevuto diverse critiche, come spesso capita con tutto ciò che è nuovo ed è scientifico. Secondo alcuni, infatti, la dimostrazione che si possono ottenere sperma e ovuli dalle cellule staminali implicherebbe la possibilità di generare bambini in modo interamente artificiale, cioè facendo a meno dei genitori.
Ma questa conclusione semplicistica è colpa, ancora una volta, del giornalismo approssimativo. Come Carlo Alberto Redi, direttore scientifico del Policlinico San Matteo di Pavia, spiega in un’interessante intervista a Repubblica, “le cellule staminali sono cellule umane” perché la staminale embrionale viene da qualche parte e non è creata dal nulla.
L’implicazione più diretta di questa scoperta sarebbe il superamento dell’infertilità, sia naturale sia in seguito a trattamenti medici. E, secondo alcuni, questa scoperta potrebbe anche permettere ad ogni soggetto di creare, quando si è giovani e in salute, la propria riserva personale di spermatozoi o ovociti da usare in caso di sterilità.

Marianna Lepore


 

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