Wikileaks e le sorti dell’umanità

La vicenda di Wikileaks dimostra ancora una volta quanto il mondo occidentale cosiddetto democratico sia in realtà molto poco tale, e quanto possa essere grande l’effetto di un nuovo strumento di informazione come internet sulla democrazia reale e l’accesso all’informazione. Vediamo infatti in questi giorni i governi mondiali impegnati ad attaccare il fondatore del sito e anche a chiedere il suo arresto sulla base di un’accusa di stupro sulla cui fondatezza ci sono parecchi dubbi.

Si tratta di un’accusa perfetta proprio perché infamante e se pure ci fosse qualcosa di vero, la coincidenza del mandato di cattura svedese con le ultime rivelazioni di Wikileaks è molto più che sospetta. Del resto la persecuzione in corso contro Wikileaks da parte del governo statunitense e di tutti i governi occidentali è ormai lampante, il che dimostra quanto sia profondo il disprezzo e la paura degli uomini al potere verso la libertà di informazione.
Il sito da quando è nato permette a chiunque di inviare informazioni riservate a cui normalmente il pubblico, la gente comune, non ha accesso. Negli ultimi due anni in particolare Wikileaks ha rivelato informazioni sul traffico di rifiuti tossici in Africa, l’assassinio di civili innocenti e giornalisti da parte delle truppe americane in Iraq e Afghanistan e infine i rapporti riservati della diplomazia americana pubblicati in questi giorni. Questi rapporti smascherano tutta l’ipocrisia della diplomazia come mai era accaduto prima, e danno un’idea di quanto i governi nascondano ai propri cittadini e all’opinione pubblica. Qualcosa che idealmente non dovrebbero fare. Una vera democrazia dovrebbe presupporre infatti cittadini informati su quello che fanno esattamente i governi che loro hanno eletto e perché lo fanno. I governi e gli uomini che occupano posti di potere dovrebbero essere al servizio dei cittadini e avere quindi pochissimi segreti. 
Ma la realtà è ben diversa e quindi si capisce che i governi temono molto il potenziale potere di internet, che permette a chiunque di far sapere al mondo intero qualsiasi verità nascosta di cui venga a conoscenza. La battaglia in corso su Wikileaks è quindi di fondamentale importanza per il futuro dell’umanità. Se internet rimane libero e chiunque può avere accesso all’informazione prima o poi i governi di tutto il mondo, sia le dittature che le imperfette democrazie occidentali, dovranno democratizzarsi davvero e rispondere ai loro elettori di quello che fanno. Se invece governi e grandi industrie riescono a controllare l’informazione in rete o a riempirla di distrazioni e propaganda come hanno fatto finora con le televisioni e le radio, l’umanità non avrà mai una vera democrazia. 

Francesco Defferrari

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