Barack, la censura non funziona

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AbuGhraibLa decisione del presidente statunitense Barack Obama di non diffondere alla stampa le foto rimaste inedite delle torture americane durante la presidenza Bush gli si è rivoltata contro. La motivazione era che la diffusione delle immagini avrebbe potuto mettere in pericolo i soldati americani nel mondo. Ma alcuni giornali australiani che le avevano ottenute nel 2006 hanno iniziato a pubblicarle e ora quelle immagini stanno facendo di nuovo il giro del mondo

Del resto l’idea di Obama, probabilmente supportata da forti gruppi di pressione militari, era fallace fin dal principio. I buoi sono scappati da un pezzo e il danno fatto dalla presidenza Bush non si può nascondere. Una scelta di trasparenza anzi sarebbe stata molto migliore per convincere il mondo che l’atteggiamento degli Stati Uniti era davvero cambiato. Sarebbe stato meglio anche punire effettivamente i responsabili, cosa che non è mai avvenuta e mai avverrà. 
A Guantanamo, in Iraq e in Afghanistan Migliaia di persone sono state arrestate e torturate senza processo e per la maggior parte di loro non è stato dimostrato il minimo coinvolgimento con il terrorismo. E sicuramente le cose peggiori non sono nemmeno state fotografate, come la storia di Dilawar. Se la guerra si fa agli innocenti invece che ai colpevoli non si può certo vincere. E la guerra al terrore non si può fare con il terrore, perché poi non si capisce quale sia la differenza tra democrazia e terrorismo. 

La galleria di immagini sulla Repubblica online
La galleria di immagini sul quotidiano inglese Telegraph

Francesco Defferrari

 

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