Sri Lanka, la fine dei Tamil

war in Sri Lanka

La ribellione delle tigri Tamil in Sri Lanka, iniziata nel 1983, potrebbe essere ormai giunta alla fine. Dopo 26 anni di guerra, 65.000 morti e centinaia di migliaia di profughi, molti fuggiti all’estero, il governo centrale ha deciso di scatenare un’offensiva finale contro i ribelli. I Tamil ormai resisterebbero solo in una piccola porzione di territorio nel nord del paese. Le mediazioni internazionali per arrivare a una tregua e proteggere i civili sono state ignorate. 

Il 2 maggio l’artiglieria governativa ha colpito un ospedale uccidendo 68 persone, e i profughi Tamil in India e nel resto del mondo accusano il governo cingalese di pianificare un genocidio. Il governo centrale cingalese non ha mai permesso l’accesso a giornalisti e operatori umanitari nelle zone del conflitto ed è considerato uno dei peggiori al mondo per quanto riguarda la libertà di stampa. 
Il paese è diviso su basi etniche e religiose. La popolazione tamil del nord est è in larga parte induista, la popolazione cingalese nel resto del paese è buddhista. Lo Sri Lanka ha inoltre forti minoranze cristiane e musulmane. All’origine della ribellione tamil ci sono profonde discriminazioni nella società cingalese. Cingalesi e tamil sono arrivati nel paese 2500 anni fa, sostituendo gradualmente la popolazione indigena che ancora sopravvive in poche zone interne, e si sono combattuti per secoli. La responsabilità storica del conflitto come spesso accade và cercata anche nel colonialismo europeo: la dominazione inglese durata dal 1800 al 1948 portò migliaia di tamil in Sri Lanka dal sud dell’India per farli lavorare nelle piantagioni e cercò di mettere le due popolazioni una contro l’altra, in linea con il detto romano divide et impera (dividi e comanda). Dall’indipendenza in poi le tensioni etniche non hanno fatto che aggravarsi anche per la riluttanza della maggioranza cingalese, il 75% della popolazione, a concedere ai tamil, 18% degli abitanti del paese, pieni diritti civili e politici. 
Se effettivamente i ribelli tamil verranno sconfitti come sembra bisognerà vedere se il governo centrale attuerà significativi passi per la pacificazione e la riconciliazione. Ma visto la scarsa disponibilità a collaborare con la comunità internazionale, i timori sono molti. 

Francesco Defferrari

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