Un primo piccolo passo

Ken Saro Wiwa

La Shell si è accordata con la famiglia di Ken Saro-Wiwa e degli altri 8 militanti Ogoni uccisi nel 1995 dal regime nigeriano con la sospetta complicità della compagnia petrolifera. Prima dell’inizio del processo vero e proprio ha infatti accettato di pagare 15,5 milioni di dollari alle famiglie delle persone uccise per creare un fondo di aiuto alle popolazioni del Delta del Niger

La compagnia sostiene di averlo fatto come “gesto umanitario” e nega di aver avuto qualsiasi tipo di complicità nella morte degli attivisti, ma la verità è che se hanno pagato significa che sapevano che, come minimo, in tribunale si poteva facilmente dimostrare il loro appoggio alla dittatura di Sani Abacha che aveva condannato a morte i 9 attivisti. 15,5 milioni di dollari sono spiccioli per una multinazionale, ma il figlio di Ken Saro-Wiwa ha dichiarato che spera che la vicenda costituisca un segnale per le grandi compagnie, che in futuro dovranno essere meno “disinvolte” nell’appoggiarsi a regimi che agiscono in totale disprezzo dei diritti umani. 
E’ solo un piccolo passo in un mondo dove troppo spesso le multinazionali manovrano dietro le quinte governi complici per mettere in atto devastazioni dell’ambiente naturale e massacri delle popolazioni locali, ma se non altro significa che è possibile dare qualche piccolo segnale di resistenza ai loro abusi. “Dobbiamo continuare a lottare per rendere il mondo un luogo migliore per tutta l’umanità”, come scrisse Ken Saro-Wiwa prima di morire. 

Shell to pay $15,5 Million to settle Nigerian case, dal New York Times

Francesco Defferrari

{sharethis}

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>