Servitori, non padroni

police g20 london

“I poliziotti dovrebbero ricordare che sono i servitori e non i padroni delle persone“. “E’ necessario un dibattito nazionale sui mezzi che la polizia usa per mantenere l’ordine pubblico”. Queste frasi non vengono da un militante dell’estrema sinistra ma da Nick Hardwick, presidente della Commissione Indipendente per i Reclami contro la polizia (IPCC). Ovviamente non siamo in Italia, ma in Gran Bretagna. 

Al recente G20 di Londra del 2 aprile scorso un uomo è morto, sembra d’infarto, dopo essere stato picchiato dalla polizia. Si chiamava Ian Tomlinson e non era neanche un manifestante, aveva un edicola in centro ed esercitava il suo diritto a camminare in strada. La sua morte ha scatenato una bufera contro la polizia inglese, accusata di aver utilizzato la violenza contro manifestanti disarmati e di aver nascosto i propri numeri identificativi mentre lo faceva. In Italia la polizia in assetto antisommossa nemmeno ce li ha i numeri identificativi, caso unico in occidente. Tantomeno esiste una Commissione indipendente a cui i cittadini possano rivolgersi in caso di abusi. Infatti nel caso del G8 a Genova 2001 i pochi poliziotti condannati per le innumerevoli violenze contro persone inermi, documentate da migliaia di fotografie e centinaia di video, sono stati quelli che hanno assalito la scuola Diaz, perché facilmente rintracciabili. Chi ha picchiato i manifestanti per strada non è mai stato identificato. E la catena di comando che ha operato tanto bene probabilmente non pagherà mai
Era difficile aspettarsi che cose simili, sebbene molto meno gravi e sistematiche, potessero accadere anche in Inghilterra. Ma la storia si è ripetuta. I manifestanti del G20 chiedevano cose come la tassazione delle rendite e delle transazioni finanziare, maggiore giustizia sociale, un reale sostegno alle energie rinnovabili per combattere il riscaldamento globale. Ma la risposta dei governi occidentali ai loro cittadini che chiedono legittimi, necessari cambiamenti non è il dialogo ma il manganello. I potenti se ne stanno chiusi nelle loro torri d’avorio a fare riunioni in cui decidono soltanto come meglio spartirsi il denaro degli stati, cioè il nostro denaro, quello delle nostre tasse, e nelle strade la polizia picchia a destra e a manca senza ritegno e senza ragione. Nel frattempo i manifestanti davvero violenti, quelli che comunque non pestano altre persone ma buttano giù cartelli e spaccano vetrine, non vengono arrestati perché le forze dell’ordine sono già troppo impegnate a picchiare quelli che non hanno fatto niente e a manganellare ignari edicolanti che fanno due passi.  
No, decisamente politici e poliziotti non se lo ricordano, che sono i servitori delle persone. Anzi, sembrano decisamente convinti di esserne i padroni. 

L’assalto della polizia contro Ian Tomlinson, video su Youtube, dal Guardian
Il presidente dell’IPCC condanna le tattiche della polizia al G20, dal Guardian
La polizia in assetto antisommossa attacca i dimostranti pacifici al G20 di Londra, video su Youtube

Francesco Defferrari

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