La normalità della paura

Controlli con il body scanLa paura è diventata normale e questo è un grande successo del terrorismo. E spesso nell’occidente della mania per la sicurezza la paura diventa isterica. In questi giorni nei media americani si assiste alla pubblica crocifissione dell’uomo che all’aeroporto di Newark ha commesso il crimine orrendo di superare una barriera per dare un bacio alla fidanzata. E’ riuscito a farlo perché la guardia si era assentata, e così è scattato il panico: qualcuno aveva violato la sicurezza.

L’aeroporto è rimasto bloccato per ore prima che si capisse che l’infrazione era innocua. E dopo alcuni giorni di caccia all’uomo, il colpevole è stato identificato, e ora rischia fino a 30 giorni di galera. Troppo poco per i danni che ha causato, dicono in molti. E qui si vede che la paura è diventata isteria, la sicurezza ossessione. La verità è che l’uomo non ha fatto niente di male, la colpa è semmai della guardia che si era assentata. Ma anche la povera guardia non ha commesso crimini, la disattenzione può capitare a tutti. La Cia stessa si è lasciata sfuggire sul volo di Detroit un terrorista pronto a farsi esplodere anche se aveva avuto informazioni precise dallo stesso padre del ragazzo. La verità che nessuno vuole ammettere è che la sicurezza non esiste. I terroristi possono farsi esplodere in qualsiasi momento su navi, autobus, treni, metropolitane o semplicemente in mezzo alla strada. Se un terrorista suicida vuole colpire, la maggior parte delle volte riuscirà a farlo, e non ci sono misure di sicurezza che tengano. Una volta messi i body scanner negli aeroporti cosa si risolve? vogliamo metterli anche in tutte le strade del pianeta?
Israele infatti non era mai riuscito a fermare il terrorismo finché non ha costruito un muro che isola completamente i palestinesi dal resto del mondo. Però non si può costruire un muro in tutto il mondo, anche se sicuramente a qualcuno piacerebbe farlo. 
Alla fine dei conti il terrorismo è una strategia stupida che ottiene soltanto paranoia e odio, ma non i suoi obiettivi ultimi. Le tigri Tamil in Sri Lanka sono stati i primi a usare il terrorismo suicida, ma alla fine hanno ottenuto ben poco e quest’anno sono stati sconfitti. Tutti i movimenti terroristi europei degli anni 70 sono stati sconfitti. I palestinesi hanno usato il terrorismo per decenni e alla fine sono stati completamente sconfitti anche loro. E la stessa Al Qaeda non ha realizzato e non realizzerà mai il suo obiettivo di unire l’intero Islam contro l’occidente, per quanti attentati faccia. I terroristi infatti, colpendo civili innocenti si dimostrano comunque peggiori del nemico che combattono e squalificano la loro stessa causa non soltanto agli occhi dell’opinione pubblica nei “paesi nemici”, ma anche agli occhi di molti che magari capiscono le loro ragioni, ma sono disgustati da simili mezzi. I terroristi alla fine attirano soltanto fanatici e disperati, o entrambe le cose insieme, e la disponibilità di simili persone non è infinita.
Chi si trova a essere bersaglio del terrorismo d’altra parte non può davvero sconfiggerlo a forza di misure di sicurezza e militarizzazione della società. La prevenzione del terrorismo si fa con le indagini e gli arresti e con il blocco dei canali di finanziamento. Inoltre per togliere terreno di coltura al terrorismo bisognerebbe ascoltare le ragioni che sfrutta. L’occidente potrebbe indebolire molto il terrorismo islamico assumendo un atteggiamento meno aggressivo nei confronti del medio oriente. Invece è stato fatto tutto il contrario: guerra in Iraq e in Afghanistan, bombardamenti su civili, scarse pressioni su Israele per risolvere la questione palestinese. Obama aveva fatto un discorso conciliante verso l’Islam ma nei fatti va avanti con la guerra. E quindi si continua così, i terroristi da una parte e dall’altra la paranoia, le misure di sicurezza che non bastano mai, la repressione e la guerra. Il mondo dominato da fanatici e pazzi mentre in mezzo le persone normali subiscono la loro assurda follia. 

Francesco Defferrari


Ordina libri, cd, dvd su Ibs e sostieni il sito

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>