Iran, la morte presunta di Khamenei

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Proteste contro Khamenei e AhmadinejadIl tiranno è vivo o morto? Le dittature hanno sempre un aspetto grottesco, basta guardare l’Italia, e così in Iran si diffonde la voce che l’ayatollah Khamenei sia morto da giorni, ma nessuna fonte ufficiale dice nulla. La notizia però si diffonde su internet e ormai è stata ripresa in tutto il mondo. Il fatto che il governo iraniano non parli potrebbe essere una conferma che Khamenei è davvero morto. Ma è anche possibile che il leader supremo, massima autorità religiosa della repubblica islamica, sia soltanto molto malato o in coma.

In questo caso forse il governo iraniano sta aspettando l’evolversi della situazione per dire qualcosa. La morte dell’ayatollah Khomeini era stata taciuta per un mese prima che ci fosse un annuncio ufficiale. Sicuramente Ahmadinejad e il blocco conservatore che lo sostiene hanno paura di quello che potrebbe accadere. Khamenei è considerato il massimo sostenitore di Ahmadinejad, che ha difeso anche in occasione delle proteste di massa dell’opposizione moderata contro i brogli elettorali. Secondo alcuni di fatto l’ayatollah è il vero potere sostanziale che tiene in piedi il presidente. 
L’ex presidente Rafsanjani dovrebbe assumere temporaneamente il massimo potere religioso in Iran se Khamenei è davvero morto, in attesa che venga scelto un nuovo ayatollah. Rafsanjani però è considerato un moderato e un pubblico oppositore di Ahmadinejad. Il presidente rieletto con forti sospetti di brogli e la sanguinosa repressione delle proteste potrebbe trovarsi senza appoggio da parte dell’autorità religiosa, e sarebbe costretto ad esautorarla, creando una crisi istituzionale senza precedenti, o ad accettare una difficile coabitazione con un ayatollah che non lo appoggia. Oppure i suoi sostenitori potrebbero riuscire ad eleggere un ayatollah amico, con il rischio di creare nuove proteste e alimentare una dura opposizione sia tra i cittadini comuni che tra il clero scita. 
Un’eventuale conferma della morte di Khamenei potrebbe anche essere l’occasione per un nuovo attacco dell’opposizione contro Ahmadinejad, il presidente che nei mesi passati è apparso più volte debole e delegittimato. Per ora la situazione in Iran sembra tranquilla, in attesa di notizie che confermino come stanno davvero le cose. Una falsa notizia della morte di Khamenei si era diffusa già nel 2007, quindi i dubbi sono molti. Ora pare che alcuni siti internet vicini alle forze governative abbiano smentito che l’ayatollah sia morto, e così ha fatto pure l’ambasciata iraniana in Biellorussia. Ma fino a quando lo stesso Khamenei non apparirà in pubblico o rilascerà una dichiarazione, è inevitabile che la voce continui a diffondersi.

Francesco Defferrari

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