L’Aja, processo a Karadzic rinviato

Karadzicnoninaula261009Doveva presentarsi in aula questa mattina, ma Radovan Karadzic aveva già avvisato che non ci sarebbe stato: aveva avuto troppo poco tempo per preparare la sua difesa. Così i giudici del Tribunale penale internazionale Onu per i crimini di guerra hanno aggiornato a domani la seduta del processo dando altre 24 ore all’imputato per decidere se presentarsi o continuare a disertare l’udienza.

Quattordici anni dopo la fine della guerra in Bosnia, slitta, dunque, il processo per genocidio all’ex leader politico dei serbi di Bosnia. Karadzic, che è stato arrestato nel 2008 e che attualmente è detenuto nel carcere speciale dell’Aja, il 4 settembre aveva chiesto ulteriori dieci mesi di tempo per preparare la difesa.
La sua richiesta era stata, però, respinta e, dopo un nuovo appello presentato a fine settembre da Karadzic, l’udienza era slittata dal 19 ottobre al 26. L’ex leader dei serbi di Bosnia è riuscito, anche se solo in parte, a boicottare questo processo così come aveva annunciato con una lettera inviata ai giudici del Tribunale Penale Internazionale per i crimini di guerra. L’imputato, oggi 64enne, è accusato di crimini di guerra, crimini contro l’umanità e genocidio commessi tra il 1992 e il 1995.
Così domani, nello stesso giorno in cui Biliana Plavsic (altra responsabile per la strage di Srebrenica per cui era stata condannata a 11 anni dal Tribunale dell’Aja) tornerà libera dopo aver scontato due terzi della pena, i riflettori saranno puntati su colui che è considerato “il cervello” della guerra di Bosnia.

I giudici, domani, dovranno decidere se aprire il processo anche in assenza dell’imputato, se imporgli un difensore o se rinviare ancora l’udienza. La guerra in Bosnia, che tentò di estromettere i musulmani e i croati dai territori ambiti dai serbi, causò la morte di 100.000 persone e 2,2 milioni di sfollati. L’ex leader serbo bosniaco arrestato dopo 13 anni di latitanza ha tra i capi di imputazione due per genocidio, in occasione dei primi mesi della guerra e per il massacro di oltre 7.000 uomini a Srebrenica nel luglio 2005. Deve inoltre rispondere di crimini di guerra e crimini contro l’umanità, distruzione, omicidi, torture, violenze sessuali commesse in diciannove municipi bosniaci.
Karadzic è il responsabile del conflitto bosniaco di più alto grado ad essere giudicato dal Tpi.
Il presidente jugoslavo Slobodan Milosevic, ex alleato di Karadzic, morì all’Aja prima della fine del suo processo nel marzo 2006. Mentre il generale Ratko Mladic è ancora ricercato.
Solo domani pomeriggio, alle 14.15 ora italiana, si saprà se Karadzic avrà cambiato strategia e, in caso contrario, i giudici del Tribunale penale internazionale dovranno decidere come affrontare la situazione.

Karadzic boycotts start of trial da BBC News

Marianna Lepore

 


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