La verità nascosta di Gaza

Gli attacchi a GazaQuando Israele scatenò l’operazione Piombo Fuso a Gaza praticamente tutti i giornali e le televisioni italiane dimostrarono un forte pregiudizio pro israeliano. Quando Annozero osò dedicare una puntata alle sofferenze dei bambini di Gaza coinvolti loro malgrado nella guerra, tutte le forze politiche e giornalistiche del paese volevano crocifiggere Santoro. Eppure adesso c’è un rapporto dell’Onu che dice chiaramente come sono andate le cose.

L’esercito israeliano è accusato di crimini di guerra per come ha condotto l’operazione. I soldati israeliani avrebbero ucciso civili innocenti a Gaza in diverse occasioni. Anche Hamas è accusata di crimini di guerra per aver lanciato razzi contro insediamenti civili in Israele. Però bisogna mettere un attimo le cose in prospettiva. Hamas con i razzi ha ucciso 3 civili israeliani innocenti. Israele con l’operazione Piombo Fuso ha ucciso quasi 1000 civili innocenti a Gaza, una buona metà, se non di più, donne e bambini. La sproporzione è piuttosto evidente. Il fatto che Hamas sia un’organizzazione che ha spesso impiegato metodi terroristici e che ancora ha come programma la distruzione dello stato di Israele non smentisce l’evidenza che la reazione israeliana sia stata decisamente esagerata in rapporto alla minaccia. Anche dal punto di vista militare il rapporto di forze è chiaramente in favore di Israele, che nell’operazione ha perso soltanto 10 soldati contro i quasi 500 poliziotti palestinesi o presunti militanti di Hamas uccisi. Ma la verità è che il vero scopo dell’operazione era quello di creare una situazione drammatica a Gaza per far cadere il governo di Hamas. Un tentativo fallito come era prevedibile, visto che la radicalizzazione dello scontro può solo favorire l’organizzazione estremista. Gaza intanto continua a essere un enorme campo di concentramento abitato da 1.400.000 palestinesi, che sopravvive grazie al contrabbando al confine egiziano e agli aiuti umanitari che riescono a passare, con enorme povertà, disoccupazione, totale isolamento internazionale. 
Ma un aspetto interessante da notare che riguarda l’Italia è come la politica e l’informazione italiana siano diventate in massa pro-israeliane e anti-palestinesi. Le notizie su Gaza e sui crimini di guerra commessi dagli israeliani hanno trovato spazio soltanto ad Annozero, in qualche programma di RaiTre, sul Manifesto e in pochissimi altri giornali e siti web. Anche in questi giorni, in cui si intensificano le pressioni da parte dell’Onu, ma anche da parte di diversi paesi europei, su Israele perché conduca un’inchiesta interna sul comportamento dei suoi militari, in Italia la notizia viene riportata dalle agenzie, ma quasi nessuno nel mondo dell’informazione la riprende. E pensare che prima del 92 l’Italia aveva fama di essere uno degli stati europei più filo-palestinesi, tanto che Craxi in occasione del famoso incidente di Sigonella paragonò i leader palestinesi che venivano dipinti come terroristi a Mazzini, anche lui considerato un terrorista quando lottava per l’Unità d’Italia. Lo scenario politico adesso è completamente cambiato e i media italiani censurano tutte le notizie che possono mettere Israele in cattiva luce, con la benedizione di tutti i partiti al momento presenti in parlamento. La verità sulla questione palestinese così è stata quasi completamente cancellata in Italia, più ancora che negli Stati Uniti dove almeno le notizie del rapporto dell’Onu sono state riportate. 
E la verità piuttosto ovvia è che a Gaza non vivono 1.400.000 terroristi, ma tantissime persone innocenti che vorrebbero soltanto vivere in pace, ma la pace in questo periodo non sembra affatto una priorità del governo israeliano.

Francesco Defferrari


Ordina libri, cd, dvd su Ibs e sostieni il sito

 

 

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>