La farsa del regime

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Clotilde Reiss

Hanno ucciso almeno 85 persone e ne hanno arrestate centinaia. Di alcuni di loro non si sa più nulla. Anche il procuratore generale ha ammesso che ci sono stati casi di torture e omicidi degli oppositori. Eppure i colpevoli di questi crimini non sono stati processati nè incriminati in Iran e probabilmente non pagheranno mai per i loro crimini. Il processo in corso invece è quello contro diversi esponenti dell’opposizione, contro funzionari delle ambasciate francese e inglese e contro una studentessa francese. 

Un processo farsa come spesso capita nelle dittature, ovviamente prive di senso del ridicolo. Clotilde Reiss, cittadina francese di 24 anni, era in Iran per una borsa di studio ed è stata accusata di spionaggio e di aver “provocato scontri”. Di fronte alla minaccia di una pena che andrebbe dai 5 anni di prigione alla morte e chissà quale trattamento ricevuto in prigione ovviamente la ragazza e i funzionari hanno confessato di aver passato informazioni alle loro ambasciate, chiesto perdono e invocato clemenza. Domani probabilmente subiranno la stessa sorte i tre americani arrestati per aver sconfinato dall’Iraq, che ora il regime accusa di essere agenti della Cia. La vera colpa della ragazza francese sarebbe quella di aver inviato a un amico iraniano alcune foto delle proteste tramite e-mail. Il reale motivo politico di questa buffonata è minacciare Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti, i paesi che hanno condannato più duramente il regime iraniano. Altri paesi, come l’Italia, la Germania e la Russia, che con il regime hanno fiorenti traffici commerciali, sono invece dispostissimi a continuare il commercio come se niente fosse. 
La presidenza svedese della Ue ha dichiarato che il processo è un atto contro l’Europa e ne saranno tratte “le dovute conseguenze”. Ma sembra difficile che l’Europa, sempre disposta a vendere la propria madre per trenta denari, riesca a far paura al regime iraniano.
A cui il processo serve per continuare a propagandare la favola idiota secondo cui le proteste sarebbero state manovrate dall’estero. Il solito complotto della Cia, che nel mondo ormai è come l’uomo nero e viene sempre bene per giustificare l’esistenza del regime contro il “nemico occidentale”. Una favoletta priva di qualsiasi fondamento e facilmente smascherabile che però convince molti nel mondo, anche in Europa. Sembra incredibile che ci sia gente tanto deficiente e disinformata da credere a una cosa simile, ma su internet i commenti in tal senso non mancano. Basta pensare alla rivoluzione del 1979, quando la Cia in Iran non solo non riuscì a salvare il precedente regime suo alleato, ma non riuscì nemmeno a liberare il personale dell’ambasciata tenuto in ostaggio e alla fine Reagan dovette vendere armi all’Iran di nascosto per anni per ottenere la liberazione degli americani, per capire che nella maggior parte dei casi le capacità della Cia di organizzare rivoluzioni sono nettamente sopravvalutate. Negli ultimi anni poi la Cia, che nel mondo viene incolpata di tutti i possibili complotti esistenti, non è riuscita nemmeno a trovare Bin Laden e il Mullah talibano Omar, oltre a non aver prevenuto l’11 settembre. Ma le teorie complottistiche più astruse vengono comode al regime iraniano per giustificare la repressione feroce e assassina contro quella parte della popolazione iraniana che è giovane, moderna, informata e colta e si ribella a un regime oscurantista e tirannico.
Ora il blocco conservatore che appoggia Ahmadinejad chiede ufficialmente che i leader dell’opposizione Moussavi e Karroubi e l’ex presidente riformista Khatami siano processati, anche loro, per aver “fomentato disordini”. 
Tutti segnali di un Iran diretto verso lo scontro frontale contro l’occidente, che però potrebbe essere soltanto uno specchietto per le allodole. Per quanto siano pazzi, fanatici e assetati di sangue Ahmadinejad e Khamenei dovrebbero essere in grado di capire che se tirano troppo la corda Israele non ci mette niente a bombardarli. Quindi probabilmente continueranno con un tira e molla di repressione, processi farsa, rilasci, condanne lievi cercando di ottenere qualche concessione per continuare il programma nucleare. Ma visto il dilettantismo con cui hanno truccato le elezioni è probabile che non siano abbastanza intelligenti da riuscire in questo gioco, e quindi finiranno per trascinare il paese nella rovina. 

Francesco Defferrari