Cieca ferocia

Iran impiccagioni

Peggiora la situazione in Iran. Le maglie della repressione si stringono, dal controllo delle strade alla proibizione per i giornalisti stranieri di camminare nelle città. E nella preghiera del Venerdì, ieri, l’ayatollah Ahmad Khatami ha pronunciato un discorso modello Hitler. Il leader religioso, considerato uno dei più reazionari del paese, ha detto che i capi delle manifestazioni di piazza che sono stati arrestati dovrebbero essere condannati a morte “come nemici di Dio”

Ha anche sostenuto che Neda, la ragazza uccisa in strada davanti agli occhi di tutto il mondo, sarebbe stata assassinata dai dimostranti stessi, perché “le forze di governo non sparano su una donna in una strada periferica”. E naturalmente non sono mancate le solite accuse a Israele e Stati Uniti, che sarebbero i veri sostenitori della protesta. 
Intanto polizia e milizia basji disperdono qualsiasi gruppetto di persone che si riunisce nelle strade e sono arrivati a entrare nelle case di sera bastonando tutti gli occupanti quando si sentivano canti e grida di protesta dai tetti. 
Ahmad Khatami è un grande sostenitore della guida suprema Khamenei e del presidente Ahmadinejad. Curiosamente il suo quasi omonimo Mohammad Khatami è invece un famoso religioso riformista, presidente dal 1997 al 2005, amico di Mousavi. 
Se la voce del regime adesso è di questo tenore le condanne della repressione fatte a parole dai leader europei e dagli Stati Uniti sembrano patetiche. L’idea di poter dialogare con un regime che uccide i manifestanti per la strada, si prepara a condannare a morte tutti i leader dell’opposizione e nega di aver commesso qualsiasi crimine appare semplicemente ridicola. E’ vero che sappiamo benissimo che i leader del mondo parlano tanto di diritti umani ma in realtà si interessano solo di soldi, e il commercio con l’Iran, soprattutto per l’Europa e la Russia, è fiorente. E’ vero che un embargo, oltre a essere in genere poco risolutivo, sarebbe molto difficile da attuare e sarebbe dannoso più che altro per la popolazione, ma può il mondo stare a guardare mentre un regime di pazzi sanguinari e paranoici cerca di procurarsi le bombe atomiche? Se questo governo iraniano continua su una simile linea, saranno tempi oscuri per l’Iran e per il mondo. 

Francesco Defferrari

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