Iran, Ahmadinejad vince

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Ahmadinejadvinceelezioni130609La repubblica islamica d’Iran non cambierà la sua politica. E’ questo il principale messaggio che arriva dai risultati delle ultime elezioni: il ministero degli interni ha comunicato che il 65% delle preferenze è andato a Mahmud Ahmadinejad. Il risultato è stato definito incolmabile dalla commissione elettorale, mentre lo stesso Moussavi (candidato moderato) ha denunciato brogli.

 
Le irregolarità sarebbero state compiute non solo durante lo spoglio delle schede elettorali, ma proprio durante le votazioni, quando Moussavi ha raccontato che milioni di persone non hanno potuto esprimere la propria preferenza a causa della scarsità delle schede elettorali.

La tv satellitare Al Arabiya ha anche raccontato dei tanti guardiani della rivoluzione islamica iraniana che sarebbero scesi in strada per non far votare il leader moderato e ha citato alcuni sostenitori di Mousavi che hanno apertamente parlato di ‘golpe dei pasdran’

Ma Mir Hossein Mousavi vuole tentare il tutto per tutto pur di vedere riconosciuti i suoi voti. Così l’esponente moderato ha inviato una lettera di ricorso al supremo leader iraniano, Alì Khamenei.
Lo staff del candidato moderato ha spiegato questa decisione dicendo che se anche Moussavi dovesse accettare questi risultati, non li accetteranno i suoi sostenitori.
Se dovesse essere convalidata, la vittoria di Ahmadinejad potrebbe complicare ancora di più i rapporti, già tesi, con il resto del mondo. La sua vittoria è già stata, infatti, giudicata molto preoccupante in Israele  perché porterebbe “il Paese a opporsi al mondo occidentale”. Ma in bilico ci sarebbe anche il dialogo con gli Stati Uniti che potrebbe essere totalmente archiviato.

Il risultato elettorale è stato totalmente inaspettato perché l’alta affluenza al voto, oltre l’82%, dato senza precedenti negli ultimi 12 anni, sembrava essere un fenomeno che dovesse favorire Moussavi.
Non sono mancate poi le proteste, in piazza, e sono stati proprio i giornalisti stranieri a documentarle. Così a farne le spese è stata una troupe del Tg3. L’interprete iraniana che accompagnava i giornalisti italiani è rimasta contusa e il cameraman, Ettore Cianchi, è stato fermato per un quarto d’ora dagli agenti, che gli hanno sequestrato la cassetta con le immagini degli scontri.
La troupe stava documentando la rivolta di centinaia di manifestanti che davanti al quartier generale di Moussavi contestavano il risultato delle elezioni gridando “bugiardi, bugiardi”.

Ecco quali erano i candidati alle elezioni.
 
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Marianna Lepore