Burqa fuorilegge a Parigi

FranciadivietoburqaÈ stato approvato ieri dal parlamento francese un nuovo disegno di legge che, molto probabilmente, complicherà i rapporti di buon vicinato con gli altri paesi d’Europa. Una mossa azzardata visto il botta e risposta degli ultimi giorni tra Parigi e il Parlamento Europeo sul rimpatrio forzato dei Rom. Il senato francese è però andato per la sua strada e ieri sera ha approvato definitivamente una legge che impone il divieto di indossare il velo islamico integrale in tutti i luoghi pubblici.

“Vivere la repubblica a viso scoperto è una questione di dignità e eguaglianza”, sono state le parole di Michèle Alliot-Marie, ministro della Giustizia, prima del voto in senato. Una legge che è stata fortemente voluta dal presidente francese, Nicolas Sarkozy, che già in passato aveva detto chiaramente: “Il burqa non è il benvenuto sul territorio della repubblica”.
Prima di sei mesi la legge non entrerà in vigore e si approfitterà proprio di questo periodo per cercare di convincere le donne che ora indossano il velo nei luoghi pubblici di smettere di farlo, attraverso una “preparazione pedagogica”. Un dialogo che riguarderà, secondo il ministro dell’interno, più di 2.000 donne che indossano il velo integrale. E che dovranno smettere di farlo perché “vedere senza essere visti costituisce indiscutibilmente una rottura dell’uguaglianza e al tempo stesso, un’offesa alla dignità umana”, come ha detto il senatore Francois Buffet.
Il divieto è molto più ampio di quel che sembra perché riguarda lo “spazio pubblico”, quindi uffici pubblici, ospedali, scuole ma anche strade, mezzi di trasporto, parchi, negozi. E per evitare ricorsi da parte della Corte europea dei diritti umani e ripercussioni sui rapporti con i paesi arabi, la legge si è ben vista dal citare la parola “burqa” esplicitamente nel testo. Si parla solo di “dissimulazione del volto”. La multa prevista per la donna è di 150 euro e arriverà fino a 30.000 euro e un anno di prigione per coloro che costringono la donna a indossarlo.
La Francia è il primo paese europeo ad adottare una legge del genere, ma altri paesi già pensano di copiarla: primo fra tutti, l’Italia. Il ministro per le pari opportunità, Mara Carfagna, si è detta “favorevole a una legge che abbia una funzione per così dire preventiva”. E si è augurata che il Parlamento, dopo lo stimolo venuto dalla Francia, decida di “portare a compimento la discussione del progetto di legge che vieta l’uso del burqa nei luoghi pubblici anche in Italia”. Il sottosegretario all’attuazione del programma di governo, Daniela Santanché, si dice “certa che con questo governo arriveremo al divieto del burqa e del velo integrale nello spirito di liberare le donne musulmane dalla sottomissione”, mentre la Lega già annuncia un ddl alla Camera simile a quello francese.
In Francia, però, la legge entrerà in vigore solo dal 2011 e adesso il parlamento dovrà aspettare il parere della Corte costituzionale, previsto a metà ottobre. E non è detto che sia un parere favorevole.

Marianna Lepore


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