In Finlandia il premier è donna

MariKiviniemiIn un Paese come l’Italia fa decisamente notizia che una donna, a soli 41 anni e con due figli piccoli, diventi primo ministro. Accade in Finlandia, uno Stato da cui gli italiani avrebbero molto da imparare. Mari Kiviniemi è diventata premier e da oggi colora ancora di più di rosa i vertici del potere finlandese, visto che ormai da 10 anni un’altra donna, Tarja Kaarina Halonen, è presidente della Repubblica. E 11 dei 20 ministri dell’attuale governo sono donne. Altro che quote rosa.
Nel nostro paese è molto difficile che una donna arrivi ai vertici della politica (così come ai vertici di qualsiasi altra cosa) e nel caso succeda si finisce sempre per parlarne male. Forse a causa di quelle poche donne che certi posti di potere li conquistano in cambio di favori. In realtà, in Italia, molti uomini conquistano il potere grazie a scambi di favori, ma fa notizia se succede alle donne non agli uomini.
In un Paese democratico come la Finlandia, invece, le donne riescono a fare la professione che vogliono, quella per cui hanno studiato e si sono impegnate, senza rinunciare ad avere una famiglia o dei figli, grazie a delle politiche sociali che l’Italia si può sognare.
Deve essere però un problema storico, perché lì le donne hanno iniziato a votare e ad essere elette nel 1906 e nel 1907 già 19 fra gli eletti dal popolo portavano la gonna. Così oggi è difficile che la percentuale delle donne nel Parlamento nazionale scenda al di sotto del 38%. La notizia, per la Finlandia, è che due donne contemporaneamente occupano i due posti più alti dello Stato.
Mari Kiviniemi è stata eletta sabato scorso nuovo leader del Partito di Centro al posto del premier uscente Matti Vanhanen, che ha rassegnato le dimissioni dopo sette anni al governo. Il nuovo primo ministro finlandese resterà in carica, però, solo 10 mesi quando si andrà a nuove elezioni. L’incarico di primo ministro è stato affidato alla Kiviniemi a pochi giorni da un anniversario non incoraggiante: sette anni fa la prima donna che in Finlandia ricoprì la carica di primo ministro, Anneli Jaatteenmaki, abbandonò l’incarico. La Jaatteenmaki si dimise dopo soli 69 giorni dal suo incarico a causa di uno scandalo politico senza precedenti, che fu soprannominato il “Finlandese Iraq gate”.
La Kiviniemi, a meno di nuovi scandali, sarà in carica più a lungo ma non necessariamente più di 10 mesi visto che le elezioni di Aprile non è detto la facciano vincere. Certo, come riportano i giornali finlandesi, diversamente dal suo predecessore la Kiviniemi non è stata macchiata dallo scandalo sui finanziamenti elettorali che invece hanno visto Vanhanen (l’ex primo ministro) e il partito essere ogni giorno al centro della cronaca.
Adesso iniziano quindi dieci mesi di sfida per cercare di non far perdere consensi al suo partito e magari essere scelta anche per le prossime elezioni. Troppo presto per dire se vincerà la sfida.
La Kiviniemi punterà tutto sul suo programma in cui tra le priorità ci sono le giovani generazioni. E potrebbero essere proprio i giovani, il prossimo anno, a darle una mano per restare al governo.

Marianna Lepore


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