Afghanistan, nuovi risultati all’ombra dei brogli

elezioni_Afghanistan_Karzai260809I dati ufficiali sul vincitore delle elezioni in Afghanistan del 20 agosto non si sapranno fino al 3 settembre, ma oggi è arrivato un nuovo risultato relativo ad altre schede scrutinate. Fino ad ora si è al 17,2% dei seggi e Karzai sarebbe sempre in testa con il 43,9% dei consensi contro il 34,4% dello sfidante Abdullah. Il vantaggio del presidente uscente sullo sfidante sale così a quasi 100 mila voti, contro i 10mila di ieri.

È la commissione elettorale indipendente afghana a renderlo noto, diffondendo un altro dato sorprendente: i 108.158 voti di un altro candidato, Ramazan Bashardost. La conta delle schede continuerà nei prossimi giorni, ma domani ci sarà un parziale rallentamento e non saranno forniti altri dati perché la commissione elettorale si concentrerà sulle 34 commissioni provinciali che sono andate al voto.
Le elezioni sono un banco di prova per Karzai, al potere da otto anni, e per il presidente americano Barack Obama, che ha incrementato il contingente Usa di migliaia di soldati per sconfiggere i talebani e portare stabilità al paese.
Un obiettivo, quello della pace e della stabilità, che è ancora decisamente lontano dall’essere raggiunto. Solo ieri un attentato a Kandahar, nel sud dell’Afghanistan, ha causato 43 morti e 65 feriti, tutti civili. Vera vittima di questa guerra continua ad essere, infatti, il popolo che della liberalizzazione e democratizzazione dello Stato non si è poi veramente reso conto. La povertà, la fame e la violenza dei talebani continuano a distruggere, pezzo per pezzo, il paese.

Ma nello stesso giorno in cui si contavano nuovi morti tra i civili, anche l’esercito a stelle e strisce veniva nuovamente colpito: la morte di quattro soldati americani ha reso il 2009 l’anno in cui gli Usa hanno subito più perdite dal 2001, anno della cacciata dei talebani. La democrazia in Afghanistan si sta costruendo a scapito di un bilancio in vite umane molto pesante per gli Stati Uniti, con cui il presidente Barack Obama dovrà necessariamente scontrarsi. Ma le vittime non sono solo americane. Il numero di militari stranieri uccisi in Afghanistan quest’anno ha raggiunto quota 295 secondo icasualties.org, un sito che registra i dati ufficiali, mentre nel 2008 le vittime sono state “solo” 294.

Dalla settimana scorsa i risultati elettorali sono usciti con il contagocce gettando nel caos politico il paese. Per evitare il ballottaggio, ipotesi ancora valida, è necessario che uno dei candidati raggiunga una maggioranza superiore al 50% e fino a questo momento ancora nessuno è riuscito nell’obiettivo.   
Le polemiche però non si fermano. La bassa affluenza al voto e le accuse di frode continuano a gettar fango sulle elezioni. Lo sfidante principale Abdullah Abdullah ha accusato Karzai di brogli ai seggi, voti falsi e intimidazione degli elettori.
La possibilità di brogli non è stata avanzata solo da chi vede lontano l’obiettivo della vittoria, ma anche da chi, in Afghanistan, è stato mandato per controllare la legittimità del voto. Candace Rondeaux, analista del voto a Kabul con la International Crisis Group, denuncia come solo il principale avversario di Karzai, Abdullah Abdullah sia riuscito a mettere in campo un gran numero di osservatori nei seggi. Ma è poi lo stesso Abdullah a denunciare di aver coperto solo 20.000 seggi su 28.000 a causa della violenza dei talebani e delle intimidazioni.
Numeri che dimostrerebbero l’evidente difficoltà di parlare di elezioni libere. A meno di imprevisti dell’ultimo momento, quindi, è molto probabile che il vincitore finale sarà Hamid Karzai. Dalla sua parte ci sarebbero anche sondaggi “liberi” fatti prima delle elezioni anche se su numeri decisamente bassi vista l’immensa popolazione afghana. Un sondaggio su 2.400 persone (che dovrebbe avere un margine di errore del 2%) fatto a luglio dall’organizzazione non governativa International Republican Institute (che riceve finanziamenti dal governo americano), mostrava che il 44% degli afghani avrebbe votato per Karzai e solo il 26% per Abdullah.

Afghan election fraud allegations mount as Karzai lead widens by Ben Arnoldy from The Christian Science Monitor

Marianna Lepore

  

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