Differenze tra Corea e Italia

ex presidente coreano suicida

Triste la storia dell’ex presidente coreano Roh Moo-Hyun, che sembra si sia ucciso gettatondosi da un burrone, forse in seguito alle accuse di corruzione mosse contro di lui. Era salito al potere con una campagna incentrata sull’onesta è la pulizia, tanto da essere soprannominato Mr Clean (Mister Pulito) ma recentemente alcuni suoi familiari erano stati accusati di aver ricevuto denaro da imprenditori “amici”.

Ha lasciato solo una breve nota sul suo computer che diceva tra l’altro “Ho deluso troppe persone. […] Il resto della mia vita sarebbe un peso per gli altri. […] Sono incapace di fare qualsiasi cosa a causa della mia cattiva salute. […] La vita e la morte sono parte della natura. Non incolpate nessuno. E’ il destino”. Oggi, domenica 24 maggio, migliaia di coreani in lacrime sono andati a rendere omaggio al suo corpo. Condoglianze anche dal segretario generale dell’Onu Ban Ki-Moon, che era stato ministro degli esteri nel governo di Roh. 
Famoso avvocato dei diritti civili, Roh era stato eletto come simbolo di un nuovo corso della politica coreana, più democratica, libera dalla corruzione e indipendente dagli Stati Uniti, ma durante la sua presidenza era stato molto criticato per avere mandato le truppe in Iraq e per aver stabilito buoni rapporti con la Corea del Nord nonostante i test nucleari. Accusato spesso di inefficenza e incapacità nella gestione del governo dall’opposizione, Roh aveva progressivamente perso consensi fino alla fine del suo mandato nel febbraio 2008. 
E’ difficile dire se Roh fosse colpevole o meno, l’inchiesta verrà chiusa, ma certo si nota una bella differenza con l’Italia, a nostro sfavore, visto che qui non potrebbe mai accadere che un politico si uccida per la vergogna di aver perso la faccia di fronte ai suoi elettori. Anche perché in Italia è persino difficile che un politico inefficente e corrotto perda consensi. Anzi continuando di questo passo più che alla Corea del Sud finiremo per assomigliare alla Corea del Nord, con un amato leader praticamente eterno e inamovibile di cui le televisioni non fanno altro che cantare le lodi. No, a pensarci un attimo non è affatto uno scenario da cui siamo molto lontani. 

 

Francesco Defferrari 

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