Gates: Italia, vergogna

BillGatesOra anche Bill Gates se la prende con il governo italiano. Il padre di Microsoft è anche il creatore della Bill & Melinda Gates Foundation attiva nella ricerca medica, nella lotta all’Aids e alla malaria e nel miglioramento delle condizioni di vita nel terzo mondo. Ora accusa l’Italia perché il nostro Governo ha tagliato gli aiuti ai Paesi in via di sviluppo.

Poiché la politica dell’attuale governo è fare tagli, non c’è da meravigliarsi davanti a un nuovo ridimensionamento delle spese, stavolta verso i Paesi poveri.  Ma per Gates non è una cosa normale, soprattutto perché siamo l’unico Paese a fare tagli e, grazie a questo, figuriamo nella “lista della vergogna” stilata dal fondatore della Microsoft.
Nonostante la crisi economica, infatti, la comunità internazionale ha voluto essere ugualmente generosa sugli aiuti promessi ai più poveri. Forse anche per questo il comportamento italiano salta all’occhio.
Nella lettera annuale della sua fondazione benefica pubblicata lunedì scorso, Bill Gates scrive che l’Italia era nella posizione più in basso tra i donatori europei anche prima del governo di Silvio Berlusconi. Ma è stato proprio lui a tagliare gli aiuti di oltre la metà probabilmente perché, come ha detto chiaramente Bob Geldof, il governo italiano sta cercando “di migliorare il proprio bilancio sulle spalle dei poveri”. 
Il fondatore della Microsoft racconta anche di aver scritto una lettera al presidente del Consiglio italiano e di averlo incontrato a giugno dell’anno scorso proprio per avere degli aiuti maggiori. E’ dovuto però tornare a casa senza aver risolto nulla. Ora racconta tutto perché è suo dovere “diffondere queste informazioni sul piano mondiale” anche se poi spetta “agli elettori decidere se i politici da loro eletti hanno mantenuto le promesse o no”.
Forse Gates non sa che di solito gli italiani non sono bravi a controllare se le promesse sono state mantenute. Però unici ad aver stanziato meno soldi, abbiamo conquistato questo nuovo elenco. “Io la chiamo la mia lista della vergogna, ma sono felice che in questa lista fino ad ora c’è solo un Paese”.
Il fondatore di Microsoft, che proprio oggi ha annunciato al Forum economico mondiale in corso a Davos che la sua fondazione verserà 10 miliardi di dollari nei prossimi dieci anni per la ricerca, lo sviluppo e la fornitura di vaccini per i Paesi più poveri, non si è risparmiato dal dichiarare al Suddeutsche Zeitung che normalmente “i ricchi spendono molto di più per i loro problemi personali, come la calvizie, che per la lotta contro la malaria”.
Visto che il nostro presidente del Consiglio occupa ampio spazio sui giornali stranieri anche per la crescita in controtendenza (data l’età) dei suoi capelli, l’osservazione di Bill Gates sembrerebbe una risposta ben studiata al nostri aiuti molto bassi verso i poveri del mondo.

Marianna Lepore


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