Africa e mondo

Guinea, l'esercito attacca i cittadini

L’Africa è la terra dove è nata l’umanità ed è anche lo specchio che mostra al mondo tutti i problemi che l’umanità non è mai riuscita a risolvere. Governi corrotti controllati da gruppi oligarchici, aziende internazionali che cercano di controllarli a scapito dei cittadini, distruzione dell’ambiente, povertà, malattie e problemi sociali che non si riescono a sconfiggere. Ma il vero dramma dell’Africa moderna è ancora la pesantissima eredità del colonialismo.

Quando gli europei cominciarono la tratta degli schiavi nel 1500 il sistema non era semplicemente quello di rapire gli africani per portarli in America. Il sistema usato prima da spagnoli e portoghesi e poi da francesi e inglesi era quello di stabilire degli accordi con un gruppo etnico o un elite locale perché catturasse gli schiavi per conto degli europei. Il sistema non è cambiato in 500 anni e ancora adesso è rimasto del tutto uguale in molti paesi africani. Solo che gradualmente il commercio degli schiavi è stato sostituito da quello delle risorse agricole e minerali, per cui l’Africa è il continente più ricco al mondo. Gli europei hanno sempre cercato di mettere i gruppi etnici africani gli uni contro gli altri, hanno tagliato i confini delle colonie separando popolazioni con storia e cultura comuni e unendo per forza popoli con una lunga storia di conflitti. 
I confini sono rimasti tali dopo l’indipendenza delle nazioni africane, mentre gli stati europei hanno semplicemente continuato a fare quello che facevano prima. Si sono messi d’accordo con le elite locali per avere materie prime a basso costo in cambio di pagamenti destinati ad arricchire soltanto le elite, ma non la popolazione in generale. Tutto questo non poteva che avere le conseguenze che spesso vediamo: guerre, feroci conflitti etnici, stati che non sono mai riusciti ad avere stabilità politica, povertà, mancanza di sviluppo e democrazia. Eppure la maggior parte degli europei sono profondamente ignoranti sulla realtà dell’Africa e pensano che l’occidente non abbia niente a che fare con la situazione del continente, anche se in realtà ha enormi responsabilità. 
Il caso della Guinea, dove il governo militare ha sparato sulla folla che protestava e ucciso almeno 160 persone, è solo l’ultima finestra sui problemi dell’Africa. Un territorio ricchissimo di minerali, ex colonia francese, la Guinea cercò di liberarsi dal controllo europeo dopo l’indipendenza del 1958, creando uno stato socialista appoggiato dall’Unione Sovietica. Un regime accusato di aver ucciso migliaia di oppositori, caduto nel 1984 con la morte del presidente Tourè, sostituito da un’altro presidente a vita, Lansana Contè. L’attuale presidente, un capitano dell’esercito, ha preso il potere nel 2008 dopo la morte del suo predecessore. Aveva promesso la fine della corruzione diffusa ed elezioni democratiche, ma recentemente ha annunciato che si sarebbe presentato come candidato alla presidenza. In un paese dove il governo ha un controllo totale dell’informazione si tratta in pratica di un espediente per ottenere legittimità senza realizzare una vera democrazia. Da qui le proteste dell’opposizione e la feroce repressione. La Francia ha sospeso la cooperazione militare con la sua ex colonia, ma la realtà è che qualsiasi governo la Guinea avrà, sanguinario o meno, le imprese minerarie americane, canadesi, europee e russe continueranno a fare ottimi affari nel paese. Gli stati scarsamente democratici nel mondo sono tanti, ma non sarà mai possibile pretendere il rispetto dei diritti umani se anche le peggiori dittature continuano a beneficiare di un ampio sostegno economico
La politica dell’Africa e del mondo è fatta dalle compagnie minerarie e dalle grandi aziende transnazionali. Unione AfricanaOnuassociazioni umanitarie non possono farci molto. Quasi sempre gli ideali politici e religiosi e i discorsi su democrazia, diritti umani e libero commercio sono soltanto chiacchiere, fumo negli occhi. E sarà sempre così fino a quando l’oro continuerà ad essere più importante della vita degli uomini

Francesco Defferrari 


Ordina libri, cd, dvd su Ibs e sostieni il sito

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>