Rubare ai poveri

Africa

“Povera, triste Italia. Che la loro economia si trovi in condizioni così disastrose, tali da costringerli a rubare ai poveri, a sottrarre risorse ai malati e a privare i giovani dell’istruzione è un’umiliazione della nostra immaginazione, ma anche dell’anima di quel meraviglioso paese. Vergogna, Italia. Il tuo governo ti disonora”. Lo ha detto Bob Geldof, ex musicista, promotore di molte iniziative a favore dell’Africa, consulente di One, una campagna internazionale contro la povertà

Il motivo delle dure dichiarazioni di Geldof, che pure è notiriamente vicino al partito conservatore britannico, è il taglio di 411 milioni di euro agli aiuti internazionali deciso nell’ultima finanziaria, nonostante gli impegni che Berlusconi stesso aveva preso nel 2005 al G8 di Gleneagles. Oltre all’Italia anche la Francia di Sarkozy ha contribuito ad eliminare gli aiuti: i 21,5 miliardi di dollari promessi in cinque anni per ora sono soltanto 7. 
“Una promessa fatta ai poveri è sacra – ha detto l’arcivescovo sudafricano Desmond Tutu, mi rattrista e mi fa arrabbiare il fatto che grandi nazioni come Italia e Francia vadano nella direzione opposta”. Colpa della crisi, si potrebbe dire, ma altri paesi, come Usa, Gran Bretagna, Germania, Canada e Giappone hanno mantenuto le promesse fatte. 
Già si sapeva che la finanziaria di Tremonti aveva tagliato selvaggiamente nel sociale, cioè nel campo in cui meno bisognerebbe tagliare. Ha tagliato tanto e in così tanti campi che non si capisce bene dove siano finiti tutti questi soldi risparmiati. Non per aiutare gli italiani, questo pare chiaro, non per il lavoro, non per la polizia, non per le carceri, non per i terremotati, non per la scuola. Quindi dove? a coprire i debiti Alitalia, per tagliare l’Ici, per finanziare banche e grandi imprese in crisi, per il nucleare, per non accorpare il referendum, a Gheddafi perché si occupi dei migranti, per comprare aerei inutili. 
E se ora non ci sono i soldi per i poveri italiani, figuriamoci per quelli esteri. 
Ma se il governo pensa che gli immigrati debbano stare a casa loro, come crede che questo possa avvenire se non si aiuta lo sviluppo dell’Africa? Niente di nuovo alla fine, per Berlusconi non mantenere le promesse è la norma. Non lo fa neanche apposta, promette tutto perché vuole che siano tutti felici, poi se lo dimentica
In Italia intanto l’informazione è sua quindi nessuno gli viene mai a chiedere conto delle promesse mancate. E all’estero ormai è abituato a fare figuracce di ogni genere. 

Francesco Defferrari

G8, Africa e promesse mancate. Bob Geldof: “Triste Italia, ruba ai poveri”

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