L’Afghanistan innocente

Funerale di 2 bambini uccisi dalle forze Nato nel 2008

Il generale Stanley McChrystal, comandante delle forze Nato in Afghanistan, ha parlato con grande franchezza sulla rete televisiva Cbs, dicendo quello che la maggior parte dei media occidentali nasconde da anni. Ha detto che la diffusione e la forza della resistenza ai soldati della Nato (lui ovviamente ha usato il termine “violenza”) è maggiore di quello che si aspettava. Ha detto che le forze della coalizione hanno bisogno di almeno altri 40.000 uomini. Ha detto che bisogna smetterla di uccidere i civili.

“Se le persone ci vedono come occupanti e nemici non potremo mai vincere e le nostre perdite aumenteranno”. E ha aggiunto che proteggere le vite dei civili afghani deve essere un obiettivo prioritario, molto più importante che uccidere i talebani. McChrystal da quando è al comando ha avuto il merito di aver diminuito molto il numero dei civili uccisi in Afghanistan dalle forze Nato: 295 quest’anno invece dei 1000 che erano la media normale negli anni precedenti. La diminuzione delle vittime civili è stata ottenuta limitando i bombardamenti indiscriminati che erano la norma durante la presidenza Bush. Il livello di censura su questo tema nei media occidentali è impressionante. Anche oggi la maggior parte dell’informazione parla dell’allarme di McChristal sul livello della violenza o della sua richiesta di uomini, ma tace completamente sull’argomento vittime civili. In Europa questa censura è anche più diffusa che negli Stati Uniti, perché i governi europei in tutti questi anni hanno raccontato ai loro elettori che in Afghanistan siamo in missione di pace. E quindi non si poteva parlare dei 1000 civili afghani uccisi ogni anno dalle forze Nato, come stima al ribasso. Vittime civili per essere precisi significa uomini, anziani, donne e bambini fatti a pezzi dalle bombe della Nato per errore. Vittime che non si vedono mai nei telegiornali e sui giornali occidentali. 
Oggi il Presidente della Repubblica parla di “larghissimo sostegno dell’opinione pubblica e delle forze politiche all’impegno dei militari italiani in missioni di pace all’estero”. E’ una risposta all’ennesimo delirio di Berlusconi che accusava l’opposizione intera di aver festeggiato la morte dei soldati italiani. In realtà quasi tutti i partiti politici italiani hanno sempre sostenuto la missione in Afghanistan, che però non è affatto una missione di pace. E il sostegno dell’opinione pubblica di cui parla Napolitano non esiste, perché la maggioranza della popolazione in occidente vorrebbe il ritiro dall’Afghanistan, visti i pessimi risultati ottenuti finora. 
Secondo McChrystal la guerra si può vincere non aumentando la potenza di fuoco ma conquistando la fiducia della popolazione. Non sarebbe così difficile farlo. I talebani uccidono circa 1500 civili innocenti ogni anno e non sono molto credibili come combattenti per la libertà del popolo. Bisogna chiedersi però se gli eserciti della Nato sono capaci di essere davvero diversi da loro. Finora hanno completamente fallito. 

Francesco Defferrari

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