Non importa a nessuno

Uno dei veicoli italiani distrutti

E’ abbastanza ovvio che c’è qualcosa di profondamente sbagliato in come l’opinione pubblica italiana e occidentale segue la guerra in Afghanistan. Oggi in Italia l’attenzione sarà alta per alcuni giorni dopo la morte di 6 soldati italiani in un attentato (con 15 afghani che per i media contano poco), ma dopo tornerà tutto come prima, al completo disinteresse. 

Anche negli altri paesi che partecipano alla guerra l’atteggiamento è altrettanto insano. Il punto è che l’opinione pubblica occidentale non è molto interessata all’Afghanistan, nè alla guerra, nè ai propri soldati. Negli altri paesi le notizie di caduti in battaglia o in attentati ricevono un’attenzione mediatica piuttosto bassa. L’Italia è forse il solo paese in cui ogni volta si crea una grande commozione nazionale per i caduti. Questo non è di per sè sbagliato, ma sulla guerra in sè manca il benché minimo approfondimento.
I media occidentali seguono poco le truppe e così per l’opinione pubblica è impossibile capire la realtà della guerra, e se abbia senso o meno continuarla. In parte questo è dovuto alle condizioni del paese, dove molti giornalisti, occidentali e non, sono stati rapiti e uccisi. In parte è dovuto al fatto che si tratta pur sempre di una guerra a bassa intensità, fatta di attentati e piccoli scontri, troppo confusa per suscitare l’interesse del pubblico. In parte è nell’interesse delle nazioni occidentali non far vedere le vere, terribili condizioni del paese e le molte vittime civili provocate sia dai talebani che dalle forze Nato.
La verità è che ai governi occidentali manca il coraggio politico di chiamare l’Afghanistan con il suo vero nome, una guerra, e anche di impegnarsi seriamente per vincerla. Per riuscirci infatti bisognerebbe aumentare notevolmente il numero delle truppe e anche i combattimenti contro i talebani, che ora come ora controllano vaste zone del paese. Oppure bisognerebbe avere il coraggio politico di cercare la pace, cessare i bombardamenti sui civili, trovare un accordo con i talebani che probabilmente in questo caso sarebbero disposti a tagliare i loro contatti con Al Qaeda. Ma se risolvere davvero la situazione in Afghanistan in un senso o nell’altro non importa davvero a nessuno, nemmeno ai dirigenti delle aziende occidentali che hanno interessi nel gas naturale, si continuerà con questo stillicidio di morti ancora per anni, fino alla vittoria dei talebani

Francesco Defferrari

 

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