Venticinque percento

Silvio Berlusconi al 75% di consensi

Il nostro amatissimo premier Silvio Berlusconi dice che ha il 75% dei consensi degli italiani, più di qualsiasi altro capo di governo al mondo, e se lo dice lui, le sue cinque televisioni e gli innumerevoli giornali che possiede o che si sdraiano al suo cospetto, deve essere vero. In fondo perché non dovrebbe essere vero, visto che controlla l’90% e più dell’informazione? Però al restante 25%, che magari presto sarà il 20% e poi scomparirà, giova ricordare perché non ha il 100% di consensi: 

1) Perché è proprietario di tre reti televisive e diversi giornali e quando governa viene sostenuto da almeno altre due reti televisive e da molti altri giornali. La maggior parte delle restanti reti tv e dei giornali inoltre non è che faccia una feroce opposizione nei suoi confronti. Ne consegue che in Italia l’informazione non può avere la funzione di critica e controllo del potere che ha in molti altri paesi del mondo, e questo è un pericolo per la democrazia reale. Ma solo per il 25% di essa.

2) Perché ha avuto e ha stretti contatti con persone condannate per Mafia, come Vittorio Mangano,  suo ex dipendente definito dal premier “un eroe” e responsabile di due omicidi, estorsioni, rapimenti e traffico di droga e come Marcello Dell’Utri, condannato per concorso esterno in associazione mafiosa e tuttavia senatore nel partito del premier, in buona compagnia con alcuni deputati come Massimo Maria Berruti, ex finanziere condannato a 8 mesi per favoreggiamento nella vicenda delle tangenti fininvest alla Guardia di Finanza e diversi altri inquisiti per vari reati. E tutto questo non dà una grande garanzia di pulizia e moralità, e tantomeno di seria lotta contro le organizzazioni mafiose. Che comunque hanno il consenso del 75% del paese

3) Perchè la sua fortuna di imprenditore è nata da finanziamenti di origine ignota che secondo alcuni collaboratori di giustizia venivano dal riciclaggio di denaro di provenienza mafiosa. Accuse impossibili da provare perché si trattava di conti svizzeri protetti dalle leggi elvetiche sul segreto bancario, ma che comunque gettano pesanti ombre sulla ricchezza del premier. Ma d’altra parte la Mafia fa un sacco di soldi e da qualche parte deve pur metterli. Inoltre da un recente sondaggio pare che solo il 25% degli italiani rifiuterebbe di fare affari con i mafiosi solo perché ogni tanto ammazzano qualcuno. 

4) Perché il premier faceva parte della Loggia P2, un’associazione massonica giudicata dalla Commissione parlamentare d’inchiesta che se ne occupò responsabile dal punto di vista politico della strage dell’Italicus, avente come scopo l’uso privato della funzione pubblica da parte dei suoi membri, capace di concedere credito superiore alle capacità di copertura ai propri membri (citato Silvio Berlusconi). Il capo della P2 Licio Gelli è stato condannato in via definitiva per depistaggio delle indagini sulla strage di BolognaIl 75% del paese non sa cosa sono queste stragi e se lo sa non gliene frega niente. 

5) Perché non ha mai censurato diverse dichiarazioni intolleranti e razziste fatte da esponenti della sua coalizione contro i cittadini stranieri in Italia, favorendo quindi un clima di odio e diffidenza nei confronti degli immigrati e un aumento delle aggressioni razziste, come ha recentemente sottolineato anche l’Ilo, l’organizzazione internazionale del lavoro, accusando l’Italia di mancato rispetto della convenzione internazionale sulla protezione dei lavoratori stranieri. Il 75% degli italiani ha dipendenti o badanti stranieri o ha lavorato fianco a fianco con immigrati o compra la frutta da ex stranieri divenuti cittadini. Ciò nonostante, per il 75% degli italiani gli stranieri devono tornare a casa loro. Il 75% degli italiani non sa spiegare la differenza tra immigrato regolare, immigrato clandestino, cittadino italiano, rifugiato politico. 

6) Perché i suoi governi hanno approvato diverse leggi ad personam mirate a salvare il premier dai processi in corso. Come il recente lodo Alfano, che gli permetterebbe di uccidere sua moglie senza essere processato, come un monarca assoluto. Fossi Veronica starei attenta a fare certe dichiarazioni.. Il 75% degli italiani pensa che lui abbia detto la verità quando ha dichiarato che non avrebbe approfittato del Lodo Alfano. Invece lo ha appena fatto

7) Perché ha approfittato più volte del suo potere sui mezzi di informazione per allontanare dalle televisioni pubbliche comici e giornalisti a lui sgraditi, come Daniele Luttazzi, Sabina Guzzanti, Enzo Biagi, Michele Santoro. Dimostrando così di non essere affatto liberale, visto che il liberalismo prevede che si lasci a tutti il diritto di parlare. Al 75% degli italiani comunque non fregava nulla del liberalismo nel 1789 e dopo più di due secoli continua a non fregargliene niente. 

8) Perché continua a proporre nelle liste del suo partito giovani donne sprovviste di adeguato curriculum nella politica o in qualsiasi altra professione ma ben dotate in merito all’aspetto fisico. Ma secondo i sondaggi il 75% degli italiani, uomini e donne, pensano che essere belli è molto meglio che essere intelligenti. 

9) Perché è stato coinvolto nel corso degli anni, a vario titolo, in 22 procedimenti giudiziari. In soli 6 di questi è stato assolto. In 2 di essi è stato assolto perché ha eliminato il reato di falso in bilancio. In 3 procedimenti il reato è caduto in prescrizione. In 2 procedimenti i reati si sono estinti per intervenuta amnistia. Sette procedimenti sono stati archiviati. Due sono ancora in corso. Tra i procedimenti archiviati c’è quello per le stragi del 92-93 a Firenze, Milano e Roma. La procura di Firenze aveva iscritto nel registro degli indagati Berlusconi e Dell’Utri come mandanti. Il pm ha poi chiesto l’archiviazione per insufficienza di prove, sebbene “l’ipotesi iniziale abbia mantenuto e semmai incrementato la sua plausibilità”. E quello di Caltanissetta, in cui Berlusconi e Dell’Utri sono stati iscritti nel registro degli indagati come mandanti delle stragi di Capaci e via D’Amelio (gli omicidi Falcone e Borsellino) sulla base delle indagini dei magistrati stessi e sulla base delle convergenti dichiarazioni di 6 diversi pentiti. Il 75% degli italiani queste cose non le sa o non le vuole sapere. 

Uno solo di questi nove punti sarebbe sufficiente per stroncare la carriera di qualsiasi politico o imprenditore nel 75% dei paesi del mondo, anche quelli non esattamente democratici. Il 75% degli italiani se ne sbatte
Temiamo che il 75% dell’Italia appartenga a mafiosi, raccomandati, profittatori, delinquenti, disonesti e politici senza scrupoli.
Il 25% resiste e ricorda, fino a quando non sarà estinto

Francesco Defferrari

 

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