Il progresso avanza

Il progresso avanza e lo fa con le manganellate e i bulldozer, come ha sempre fatto. Lo fa soprattutto con una marea di soldi e di interessi che l’umanità non riesce ad arginare. Ecco quello che sta accadendo in Val Susa, dove gli interessi economici italiani ed europei sono così grandi che non si fanno il minimo problema a calpestare senza alcun ritegno la volontà della popolazione locale. Ma lo spettacolo più disgustoso è quello offerto dai politici di ogni parte che tentano di dipingere i manifestanti come egoisti che si oppongono al bene comune.

Se i cittadini non hanno facoltà di decidere in merito alle opere pubbliche da realizzare sul loro territorio, vicino alle loro case, non sono più cittadini ma sudditi. Le grandi opere da sempre sbandierate per vincere le elezioni da politici di ogni partito hanno di grande soltanto lo spreco di risorse per costruire qualcosa il cui vero scopo non è quasi mai offrire un servizio utile alla comunità ma piuttosto contribuire all’ulteriore arricchimento di chi è già molto ricco. Un bel numero di aziende che si deve spartire i 17 miliardi di euro che verranno pagati in comode rate da tutti i contribuenti italiani.
Costruire, consumare, aprire nuove strade e distruggere non ha più alcun senso per lo sviluppo del paese o per “il progresso”, si fa soltanto per sostenere un’economia folle che deve divorare continuamente, crescere senza sosta e andare sempre avanti per non arrivare da nessuna parte. In tutto questo gli uomini e le loro vite sono ovviamente irrilevanti. L’imbroglio della Tav è un esempio disgustoso di questo sistema, un cantiere che ha un impatto ambientale devastante, come già è avvenuto in Toscana, ed è privo di una reale utilità in una nazione che avrebbe bisogno di tante altre piccole opere pubbliche, chiaramente non così redditizie.  
L’Europa unita non è di aiuto, perché gli interessi economici hanno una dimensione globale e sempre sprezzante dei diritti umani. Questi interessi economici del consumo, della costruzione e della distruzione continua sono completamente privi di senso, la tirannia di oligarchie politiche ed economiche che si sostengono con menzogne spudorate e propaganda televisiva. 
Mentre le televisioni di regime provano in tutti i modi a demonizzare i cittadini che vogliono difendere la loro terra, in Val Susa si combatte una delle tante battaglie che sono sempre più necessarie e urgenti per fermare un “progresso” ogni giorno più falso e autodistruttivo.

Francesco Defferrari

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