Se non ora, quando? Tornano le donne in piazza

SeNonOraQuandoluglio2011“Noi italiane siamo le più laureate del mondo. E troviamo meno lavoro degli uomini. Ma con lo stesso lavoro guadagniamo il 20% in meno. Ma facciamo il triplo della fatica: casa, ufficio, figli, genitori”: se vi trovate d’accordo con queste frasi recitate da Claudia Pandolfi e Valentina Lodovini in questo spot, allora il 9 e il 10 luglio “Mollate tutto e andate a Siena”. Perché domani e dopodomani ci sarà la nuova mobilitazione nazionale femminile per discutere del ruolo della donna in Italia.

Fino a questo momento le premesse sono delle migliori visto che in seguito all’alto numero di adesioni l’evento è stato anche spostato da Santa Maria della Scala a piazza Duomo, in un primo momento, e poi ancora a Prato Sant´Agostino, zona meno assolata. Due giorni per parlare del futuro dell’Italia e del ruolo del gentil sesso.
I lavori si apriranno domani con la proiezione di un video sulla manifestazione del 13 febbraio, seguito poi dall’intervento dell’economista Tindara Addabbo, da Linda Sabbatini dell’Istat e Sabina Castelfranco della Stampa estera. Nel pomeriggio si alterneranno, poi, donne della politica, della cultura, del sindacato, della società civile: da Susanna Camusso (Cgil) a Giulia Buongiorno, da Paola Concia (Pd) a Lorella Zanardo (regista del documentario «Il corpo delle donne»), da Flavia Perina (ex direttrice del Secolo d’Italia) a Cristina e Francesca Comencini. Domenica sarà invece il momento per strutturare la rete delle donne in Italia e, in serata, spazio a uno spettacolo organizzato dall’attrice Lunetta Savino. E per chi non potesse esserci fisicamente ma fosse interessato a seguire l’evento, sarà possibile seguire la diretta in streaming su Radio Articolo 1, su www.esemplaretv.com, attraverso il blog di Se non ora quando o sulla pagina Facebook Se Non Ora Quando e sull’account Twitter.
«Ci aspettiamo che Siena possa diventare l´atto fondativo di questo movimento. Sarà importante ascoltare la voce delle donne, delle tante realtà geografiche e sociali presenti e poi magari gettare le basi per progettare una manifestazione nel prossimo autunno» ha detto la regista Cristina Comencini, una delle ideatrici di questa assemblea nazionale.
Donne e uomini di oltre 120 comitati locali, nati proprio dopo la protesta del 13 febbraio, assedieranno la città toscana, tanto che molti alberghi di Siena hanno esaurito i posti disponibili e sono già esauriti anche i posti letto messi a disposizione delle famiglie senesi.
I temi intorno a cui si svilupperà l’appuntamento sono corpo, maternità, lavoro e rappresentazione, ma sarà essenzialmente un incontro per parlare a 360° della situazione delle donne in Italia.
Nel nostro Paese, infatti, le donne raggiungono livelli di eccellenza in molti campi, ma – solo perché donne – spesso non riescono a entrare nel mondo del lavoro (il 50% è senza occupazione) o rischiano di perdere il lavoro, spesso precario, se scelgono di diventare madri. Secondo i dati Istat 2010, in un anno la condizione del lavoro femminile è peggiorata, è diventato sempre più complicato conciliare vita privata e lavoro,  la retribuzione netta mensile per le dipendenti è inferiore del 20 per cento rispetto a quella degli uomini, il 23 per cento delle donne ha un’occupazione che richiede una qualifica più bassa di quella posseduta e nel biennio 2008-2009 sono state circa 800 mila le madri licenziate o indotte a lasciare il lavoro in seguito a una gravidanza.
Dati che mostrano, a chi ancora non lo sapesse, che c’è ancora tantissima strada da fare per le donne in Italia. Ottimi motivi per mollare tutto e andare a Siena. 

Marianna Lepore

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