Risvegli

Il sonno di Endimione di GirodetOgni tanto sembra quasi che l’Italia possa risvegliarsi dal suo pesante torpore. In questi giorni la storia di Stefano Cucchi ha provocato una generale presa di coscienza su un principio basilare in uno stato di diritto: che una persona non può morire in carcere senza ragione. Le immagini dell’omicidio di Camorra a Napoli hanno mostrato a tutti la banale semplicità con cui le organizzazioni mafiose uccidono, per strada, in pieno giorno.

E’ possibile che la reazione dei cittadini a queste e ad altre vicende sia l’inizio di un risveglio della coscienza civile che manca a questo paese. Perché il nostro è un paese dove le mafie fanno quello che vogliono, quando vogliono, come a casa propria, anche se il modo di vivere dei mafiosi non è compatibile con quello delle persone oneste. Un paese dove troppo spesso le forze dell’ordine commettono abusi e violenze ingiustificabili. Un paese dove i politici pensano solo al proprio tornaconto personale e a quello dei loro amici e non al bene della collettività. Un paese dove ai politici non viene chiesto di avere una minima statura morale e gli si permette di attaccare impunemente la magistratura. Un paese con la libertà di stampa in mano a una sola persona, e a poche altre. Un paese sempre più disumano e razzista. Un paese dove vengono affondate navi cariche di rifiuti tossici al largo delle coste. Un paese dove si costruiscono inceneritori e fabbriche che uccidono la popolazione e si dice che sono necessari, e ora si vogliono costruire pure centrali nucleari senza nessuna seria garanzia su come verranno smaltite le scorie. Un paese dove alluvioni e terremoti sono sempre tragedie perché il territorio è già devastato prima dei disastri dagli abusi edilizi. Un paese di corrotti e raccomandati, lavoro nero, zone grigie, illegalità. Un paese che disprezza e distrugge la sua sua scuola e le sue università. Un paese che sta distruggendo una generazione di lavoratori con il precariato.
E’ un elenco che potrebbe continuare a lungo, perché il nostro è un paese senza coscienza civile, senza reale certezza del diritto, che non chiede mai conto al potere politico ed economico e non lo costringe mai a rispondere dei propri errori. Ci sono stati altri tempi in cui questo paese sembrava sul punto di svegliarsi, di avere una coscienza civile. C’è stato il Risorgimento, la Resistenza, il 68. Anche nel 92 i cittadini sembravano pronti a ribellarsi a una classe politica corrotta e compromessa e alla violenza feroce della mafia. Ma dopo questi momenti di risveglio tutto torna come prima, il paese si riaddormenta, ritorna al suo terribile torpore, il suo terribile silenzio. Sogna di essere un paese dove le cose non vanno poi così male ed è soltanto una pericolosa illusione, perché le cose vanno malissimo e così sono sempre andate. 
Qualche debole segno di risveglio ogni tanto non basta a cambiare le cose. Oggi grazie a internet, ai siti e ai blog la verità può circolare molto più facilmente di un tempo e tutti i cittadini possono riuscire a far sentire la propria voce. Ma è sempre necessario che la coscienza civile di questo paese si svegli una buona volta, per non addormentarsi più.

Francesco Defferrari


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