No all’illegittima impunità

manifestazione27febbraio2010Non sarà una manifestazione così grande come il No-B day del 5 dicembre o almeno così dicono gli organizzatori per scaramanzia: il popolo viola, però, torna a manifestare domani, 27 febbraio, in Piazza del Popolo a Roma dalle 14.30. Insieme per gridare “Basta!” alle leggi ad personam di Berlusconi e della sua maggioranza e per chiedere il rispetto della Costituzione.

La manifestazione è partita, ancora una volta, dal mondo della rete. Il Popolo Viola di Roma, Bo.Bi Boicotta il Biscione, San Precario, Libera Cittadinanza hanno promosso l’evento ma nessuno ha voluto un appoggio esplicito dal mondo politico. “Ai partiti non abbiamo chiesto niente”, né al sindacato, neppure l’aiuto logistico avuto al No-B Day, dicono orgogliosi gli organizzatori.
“Per la prima volta un’iniziativa di autoconvocati riscuote l’adesione delle forze dell’intera opposizione, con l’unica defezione dell’Udc” dice Gianfranco Mascia, uno degli organizzatori. A differenza della manifestazione di dicembre, quando arrivarono poche adesioni partitiche e molte adesioni “personali”, questa volta sembrano essere tutti in prima fila a dire il proprio sì. Forse perché è un modo per stare tra la gente, come facevano veramente i partiti una volta.
C’è il sostegno del Pd e di Pierluigi Bersani che ha aderito senza riserve ma non sarà presente perché impegnato in campagna elettorale. In piazza, però, ci saranno Rosy Bindi, Andrea Orlando, Giovanna Melandri, Paola Concia. E ci saranno i partiti più piccoli: Italia dei Valori, Sinistra e Libertà, la Federazione delle sinistre, i Verdi, la Cgil.
Sul palco campeggerà la scritta: “La legge è uguale per tutti. Basta!” Un chiaro riferimento alle leggi ad personam di questo Governo: dal legittimo impedimento al processo breve. Nessuno ha voglia di parlare di numeri, ma si aspettano 200 autobus da tutta Italia.
I politici non parleranno, perché i ‘viola’ vogliono marcare la propria autonomia dalla politica. Sul palco si alterneranno gli operai di Termini Imerese, quelli dell’Ispra e altri precari. E ci saranno anche i cittadini dell’Aquila che spiegheranno quale sarebbe l’incidenza del processo breve sul procedimento per il crollo della Casa dello Studente.

Si parlerà di giustizia, quella che non sarà più “uguale per tutti” se il legittimo impedimento, che tornerà al SenatoBerlusconipiùuguale dal 9 marzo, sarà approvato. Ma anche di lavoro, libertà di stampa e crisi economica. Il mondo della cultura si è mobilitato: Andrea Camilleri, Margherita Hack e Paolo Flores d’Arcais hanno inviato un appello a 120 personalità del mondo della scienza, della cultura e dello spettacolo perché aderiscano alla manifestazione. E per evitare che il nuovo mal governo italiano riduca in macerie morali, culturali, sociali, economiche il nostro paese calpestando tranquillamente la nostra Costituzione per cui tanto sangue è già stato versato.
La manifestazione, totalmente autofinanziata, ha ricevuto l’appoggio di Articolo21, Micromega, Libertà e Giustizia, Anpi, dell’associazione Un’Altra Storia di Rita Borsellino. Una giornata dedicata a chi desidera ci sia ancora libertà e democrazia nel futuro del nostro Paese. E per chi non sarà a Roma le voci dei dissidenti italiani si potranno sentire in diretta su RaiNews24. La stessa rete che garantì la diretta del NO-B day e che da allora non è ben vista da chi ci governa e da chi vorrebbe essere soggetto solo al giudizio divino.

Marianna Lepore

 
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