La politica cristiana

Cacciata dei mercanti dal Tempio di Francesco BoneriIn nome della propaganda elettorale pseudo cristiana, il Senato blocca l’immissione sul mercato della pillola abortiva RU486, un farmaco che non fa nulla di particolare se non rendere più semplice l’aborto permesso dalla legge 194. E’ di per sé intollerabile che un gruppo di persone cerchi di imporre le proprie convinzioni anche a chi le considera soltanto stupido fanatismo religioso. E’ disgustoso che lo faccia questa maggioranza di ipocriti senza vergogna che calpesta il cristianesimo ogni giorno.

L’amore per il prossimo di cui parlava Cristo nel vangelo prevedeva chiaramente di non imporre con la forza le proprie idee agli altri. Cristo infatti non combatte mai contro nessuno e impedisce persino ai discepoli di salvarlo con le armi dalle guardie del sinedrio. La Chiesa invece nel corso della storia ha fatto tutto il contrario, e ha sistematicamente cercato di imporre le proprie convinzioni a tutti. Le proprie, non le convinzioni di Cristo. Nel vangelo infatti non c’è nessuna condanna dell’aborto, dell’omosessualità o della fecondazione assistita, i cavalli di battaglia dei cattolici moderni e della maggioranza in carica quando finge di fare politica “morale”.
Una posizione che in realtà nasconde, non troppo bene, l’ostilità di molti cristiani a rispettare la libertà delle donne di decidere del proprio corpo, una sessuofobia patologica e la volontà di negare anche i basilari diritti umani agli omosessuali, compreso il diritto alla vita, visto che la Chiesa si è vergognosamente opposta all’iniziativa dell’Onu per depenalizzare l’omosessualità nel mondo. Cristo invece aveva altre priorità, infatti le sue condanne morali sono rivolte principalmente agli ipocriti. Tra cui possiamo sicuramente contare i politici che in realtà non vivono una vita cristiana da nessun punto di vista eppure cercano di imporre leggi medioevali cristiane anche ai laici. 
Evidentemente c’è in Italia un buon numero di cattolici disposti a farsi ingannare da queste basse tecniche di propaganda a buon mercato, tra cui anche gli stessi vertici della Chiesa. O più probabilmente sia la Chiesa che la maggioranza dei cattolici italiani sono esattamente come i disgustosi ipocriti contro cui Cristo si scaglia più volte nel Vangelo, nelle uniche occasioni in cui perde la pazienza. Gente che si preoccupa solo di una finta facciata di moralità e non dei veri mali che infestano questo paese. La mafia infiltrata a tutti i livelli della politica, il che significa complicità con gli assassini e i delinquenti. Il razzismo che porta a rifiutare lo straniero come proprio fratello, un atteggiamento inaccettabile dal punto di vista cristiano. Un premier che promuove di fatto con i suoi comportamenti e le sue televisioni il relativismo morale e la commercializzazione del corpo femminile. Cristiani decenti e dignitosi dovrebbero rifiutare qualsiasi complicità con questa maggioranza che è anti cristiana per tutti i temi importanti e cristiana solo quando viene facile, comodo e utile esserlo. 
Ma il cristianesimo è moralmente degradato da secoli e quindi i veri valori cristiani originari, il rispetto per gli altri e per le loro scelte innanzitutto, ormai si trovano solo tra gli atei e i laici. Che desolazione e che disgusto questi “cristiani” che nel tempio ormai non hanno fatto entrare soltanto i mercanti, ma anche gli assassini, i puttanieri, i corrotti, i razzisti, e li applaudono felici e contenti come buoni cattolici.

Francesco Defferrari

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