Beati i perseguitati

Il discorso della montagna del Beato AngelicoBeati i perseguitati, disse qualcuno parecchio tempo fa, ma sicuramente non poteva immaginare il senso che acquista una simile affermazione nell’Italia di questi giorni, dove tutti amano farsi passare come perseguitati dalla giustizia o da fantomatici nemici per non affrontare le proprie responsabilità. E far credere all’opinione pubblica di essere dei perseguitati è facile quando si ha a disposizione l’arma della propaganda.

Quello che fa Berlusconi praticamente da prima di scendere in politica oggi lo fa anche la Chiesa cattolica, che sostiene di essere perseguitata da fantomatiche congiure laiciste invece di avere il coraggio di ammettere le proprie colpe, soprattutto la colpa enorme di aver coperto e nascosto per anni la pedofilia all’interno del clero. Una colpa di cui anche l’attuale Papa è stato partecipe quando dirigeva gli uffici del Vaticano che dovevano appunto decidere il processo canonico e la sospensione dal clero per i sacerdoti responsabili di simili crimini. Eppure in molte, troppe occasioni i sacerdoti sospettati sono rimasti al loro posto e in alcuni casi hanno continuato indisturbati a molestare giovani e bambini. 
Il tentativo squallido di sfuggire alle proprie responsabilità, anche perché questo vorrebbe dire mettere in discussione il celibato del clero cattolico, è quanto di più anticristiano possa fare la Chiesa. Gesù Cristo infatti non tentò nemmeno di sfuggire alla persecuzione, nel suo caso decisamente più reale visto che era molto probabilmente innocente dei crimini di cui veniva accusato. La Chiesa che sostiene di ispirarsi alla sua vita e alle sue parole invece tenta di sfuggire alle conseguenze delle sue scelte e delle sue azioni, o meglio delle sue omissioni, di cui è molto probabilmente colpevole. 
E mentre impegna tutte le sue risorse per negare le proprie responsabilità, dimentica migliaia di vittime che non hanno mai avuto giustizia. Alla fine in Italia, grazie alla mancanza di un’informazione decente, la Chiesa riuscirà a far credere all’opinione pubblica che il mondo la perseguita ingiustamente. Come ci è riuscito l’amico Berlusconi, a cui tutti gli scandali e le leggi razziali sono già state perdonate. Infatti i veri perseguitati, come le vittime di abusi o gli immigrati nell’Italia sempre più razzista, passano in secondo piano.
E’ il Vangelo aggiornato ai tempi, nell’Italia di Berlusconi e del Vaticano che sfuggono alle realtà dei propri misfatti: invece che “beati i perseguitati a causa della giustizia”, beati quelli che riescono a farsi credere perseguitati, anche se la giustizia ha tutte le ragioni per perseguirli. 

Francesco Defferrari

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