Siamo uomini o politici

La vicenda della Tav in Val di Susa è emblematica della distanza enorme che può crearsi in una democrazia tra politici e cittadini. Quando si crea una simile distanza non si può nemmeno più parlare di democrazia, ma semmai di un’oligarchia mal mascherata. La questione della linea ad alta velocità è estremamente semplice: la popolazione locale non la vuole. In una democrazia sana la questione è finita qui. La linea non si deve fare perché i cittadini non la vogliono e il governo è espressione dei cittadini. Ma l’Italia è tutto tranne che una democrazia sana.

Quindi per accaparrarsi i fondi europei e la pioggia di denaro in ballo i politici locali e nazionali, di destra e di sinistra, sono disposti a calpestare i diritti della popolazione locale senza pensarci due volte, anzi nemmeno una. L’interesse forte nella costruzione della linea, completamente fine a se stessa perché il traffico esistente non la richiede affatto, è tutto degli industriali, di chi controlla l’economia e di chi viene messo al governo per servire costoro. L’interesse della popolazione locale nella linea è nullo, la compensazione ai comuni ridicola, la creazione di lavoro praticamente inesistente, ma il danno della distruzione di una valle bellissima e ancora in gran parte preservata è grande. La vicenda della Tav è quindi tragicamente emblematica della vera natura della nostra democrazia, che è tale più di nome che di fatto, qualsiasi parte politica governi. La propaganda televisiva, in questo caso spaventosamente comune a tutti i maggiori partiti, dice che la volontà della minoranza deve soccombere per il bene della maggioranza. Questo concetto è il pilastro fondante di tutte le tirannie, che si autoproclamano sempre volontà della maggioranza.
Ma se i cittadini italiani avessero ricevuto un’informazione onesta e completa sulla natura della linea ad alta velocità, sui danni che produce nel territorio e sulla sua scarsa utilità per il cittadino comune, la penserebbero come la lobby delle “grandi opere”? Ma gli italiani non l’hanno ricevuta né mai la riceveranno, le notizie in merito su tutte le televisioni e la gran parte dei giornali si preoccupano soltanto di far passare l’idea che i No-Tav sarebbero in pratica pericolosi teppisti quando invece sono solo persone che difendono la loro terra dalla speculazione e dalla devastazione. Così quando la polizia viene mandata a picchiarli o a eseguire perquisizioni pretestuose, nessuno se ne preoccupa. Se i cittadini italiani fossero ben informati la maggioranza non sarebbe affatto a favore di una simile indecente, inutile, costosa e distruttiva speculazione. La maggioranza dei politici però è decisamente a favore, e questo è tutto quello che conta in questa cosiddetta democrazia. 

Francesco Defferrari

Ordina libri, cd, dvd su Ibs e sostieni il sito

    

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>