Meno uguali

La Fattoria degli Animali

La legge è uguale per tutti, ma non la sua applicazione. Una frase che farebbe ridere se non fosse il triste riassunto della democrazia italiana. E che involontariamente richiama La Fattoria degli Animali, il libro di Orwell che ridicolizzava la degenerazione autoritaria della rivoluzione sovietica. “Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri”. Gli altri sono meno uguali di chi può piegare la legge e la giustizia al proprio volere, e agire al di sopra di esse. 

Gli altri sono la stragrande maggioranza, siamo noi. Ma anche gli altri non sono tutti uguali. Nel libro di Orwell ci sono le pecore, che accettano la dittatura dei maiali, e i cani, che sono il loro braccio armato. E ci sono tanti altri personaggi grigi, che per convenienza, disinteresse o paura non si ribellano alle ingiustizie. La democrazia è un’idea da realizzare che non si è mai compiutamente realizzata. La nostra Costituzione in particolare era un progetto politico di libertà, giustizia e uguaglianza che tante forze oscure hanno sempre cercato di ostacolare. Eppure i maiali sono pochissimi e il motivo per cui riescono ad accentrare il potere e usarlo come vogliono sono le pecore e i cani. La gente che non pretende giustizia e democrazia e accetta le cose come stanno. E gli uomini disposti a difendere il potere con la violenza in cambio di qualche boccone che cade dalla tavola dei maiali.
Meno uguali sono i ragazzi picchiati durante il G8 di Genova del 2001. Meno uguali dei poliziotti che hanno ricevuto sentenze miti e molto meno uguali dei vertici polizieschi e politici che ne escono fuori senza la minima responsabilità. Come se tutto quello che è accaduto non sia stato gravissimo e abnorme, la più grave violazione dei diritti umani in un paese democratico dopo la seconda guerra mondiale, secondo Amnesty International.
Meno uguali sono i cittadini comuni in un paese dove comandano le mafie, la politica corrotta e connivente, l’abusivismo edilizio. La gente muore per tutte queste cose, ma non si ribella mai. Meno uguali oggi sono i cittadini a cui tocca vedere un leader politico che monopolizza l’informazione in maniera vergognosa e complotta per annientare la democrazia ma ha l’impudenza di dichiararsi vittima di un complotto. Meno uguali sono tutti i cittadini italiani di qualsiasi parte politica, che subiscono le decisioni dei nostri governi sulla loro pelle. NucleareTavinceneritori, aziende che hanno inquinato e ucciso per anni, banche e gruppi finanziari che non pagano mai per i loro crimini. Decisioni prese a beneficio di una casta politica ed economica che fa quello che fa per propri interessi e non a beneficio di tutti. Il premier in carica, con i suoi tentativi di rendersi immune dalla giustizia e accentrare tutti i poteri dello stato, è andato molto al di là della normale manipolazione che spesso si vede in tutti i paesi democratici per non applicare la democrazia. Ma purtroppo in questo paese il problema non è soltanto il maiale Napoleone di Orwell, per quanto potente e impunito sia, ma sono tutti gli altri maiali pronti a prendere il suo posto e l’abbondanza di cani e pecore ansiosi di servirli e di credere alla loro propaganda. 
 
Francesco Defferrari 
 
  

    

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