Ritorno al medioevo

E’ difficile tenere il conto di tutte le molteplici iniziative che il governo Berlusconi sta prendendo per distruggere lo stato sociale. Il cattivo stato dei conti pubblici e la crisi economica sono la scusa perfetta per colpire settori vitali del paese, come la magistratura, la scuola e l’università, la sanità pubblica. Infatti esiste una parte di italiani che non ha il minimo desiderio di difendere questi settori e questa sembra anche essere l’opinione della maggioranza al governo.

Si sa che Berlusconi e la sua coalizione non hanno perso occasione per attaccare i magistrati, a causa di una ben nota allergia alla giustizia e alla legalità. Per quanto riguarda l’istruzione e la sanità invece i ricchi possono sempre utilizzare strutture private, mentre tutti gli altri resteranno semplicemente senza. La promessa ridicola di Berlusconi durante la campagna per le regionali, quella di sconfiggere il cancro entro pochi anni, diventa ancora più grottesca ora che gli oncologi protestano contro i tagli decisi dal governo. I magistrati intanto hanno già annunciato uno sciopero per il 1 luglio, e anche il mondo della scuola ha annunciato mobilitazioni contro i tagli nel mese di giugno. Domani invece protesta il settore della cultura e dello spettacolo, che avrebbe subito tagli anche più pesanti se il Presidente della Repubblica non avesse tentato di limitare i danni.
Ma purtroppo è probabile che proteste e scioperi ottengano scarsi risultati. Il problema principale dell’Italia è che c’è una grossa parte della popolazione che ormai da decenni viene educata all’ignoranza dalla televisione, privata e poi anche pubblica. Una grossa parte della popolazione che non capisce quanto sia importante per una società sana investire nell’istruzione, nella salute e nella giustizia, perché politica e media si sono ben guardati dal dirglielo. 
E quindi alla fine la direzione verso cui vanno tutti questi tagli è una sola, la distruzione della società, un ritorno al medioevo o perlomeno all’ottocento, quando infatti soltanto i ricchi potevano comprare cure, medicine, cultura, istruzione, sicurezza e giustizia. Certo ci vorrà parecchio tempo perché si riescano a eliminare decenni di stato sociale. La strada però è ben tracciata e alla maggioranza degli italiani non importa. Troppo impegnati a guardare la televisione e consumare, almeno quelli che ancora possono, mentre ogni altra cosa viene distrutta. 

Francesco Defferrari

 
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