La nazione all’incontrario

Escher RelativitàL’Italia è ormai un paese-farsa, come nelle favole dove gli abitanti si comportano al contrario rispetto alle persone normali. Nelle democrazie normali i giornalisti scrivono la verità per quella che è e vengono rispettati per questo, mentre i giornalisti che si vendono ad un padrone per fare propaganda a suo vantaggio vengono giustamente disprezzati. In Italia avviene il contrario. I giornalisti venduti, capaci di nascondere le notizie scomode e anche di dire e scrivere le peggiori falsità per aiutare il capo, fanno carriera.

I giornalisti veri quando spesso hanno spazi di visibilità molto inferiori e vengono comunque accusati di essere di parte e tendenziosi e ovviamente vengono anche querelati. Nei paesi normali se esiste una televisione pubblica cerca di fornire ai cittadini un’informazione affidabile e senza pregiudizi politici, qui invece la maggioranza che vince le elezioni si impadronisce della televisione e la trasforma nel suo ufficio di propaganda.
Nei paesi normali un premier che ha corrotto dei giudici per avere una sentenza favorevole dovrebbe immediatamente dimettersi, qui invece accusa i giudici di perseguitarlo. Nei paesi normali lo stato combatte la criminalità organizzata e se ci sono politici coinvolti nel crimine sono in genere un numero limitato. Qui invece le recenti rivelazioni dei pentiti di mafia dipingono un quadro per cui l’attuale capo del governo avrebbe stretto accordi con un’organizzazione criminale nello stesso periodo in cui questa uccideva giudici e metteva bombe contro cittadini inermi. In una democrazia normale sospetti di questo genere causerebbero il crollo definitivo non solo del premier in carica ma di tutto il suo partito. Qui invece si tratta di un complotto contro di lui attuato dai giudici e dalla stampa comunista.
Nei paesi normali gli anziani vanno in pensione per lasciare spazio ai giovani, perché per avere dinamismo economico servono idee, energia e creatività. Qui invece impera la gerontocrazia a tutti i livelli, pubblici e privati, e per i giovani è impossibile non solo fare carriera, ma spesso anche avere uno stipendio decente. Nei paesi normali le ricchezze artistiche e ambientali vengono giustamente valorizzate per promuovere il turismo. Qui invece, nel paese che ha le maggiori ricchezze artistiche e ambientali del mondo, ci sono monumenti storici che cadono a pezzi, tesori sconosciuti e migliaia di giovani che potrebbero occuparsene senza lavoro. Nei paesi normali le prime cose da finanziare sono la ricerca scientifica e lo sviluppo tecnologico, qui invece il governo taglia i fondi. Nei paesi normali un premier che non rispetta nessuna promessa da 15 anni, pare nemmeno quelle che aveva fatto alla mafia, sarebbe scomparso dalla scena politica da 10. Invece qui si appresta a diventare dittatore dello stato più assurdo al mondo, tra leggi fatte a suo beneficio e minacce di guerra civile. La cosa peggiore è che la maggior parte degli abitanti di questo paese ormai pensano all’incontrario, e credono che sia normale quello che è completamente assurdo. E le persone normali che continuano a vivere, nonostante tutto,  in questo paese all’incontrario non possono fare altro che protestare e chiedersi se la situazione può ancora peggiorare.

Francesco Defferrari

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