Irresponsabilità

Berlusconi al comizio per le regionali nel LazioNell’Italia di questi giorni nessuno è responsabile di niente. Chi dirige e comanda dovrebbe per prima cosa essere responsabile, invece fa di tutto per sfuggire alle proprie responsabilità. L’irresponsabile in capo infatti è presidente del consiglio, entrato in politica appunto per sfuggire alle sue responsabilità penali e sempre impegnato a censurare l’informazione per evitare che il paese sappia esattamente tutto quello che combina e che ha combinato. 

L’inchiesta di Trani sulle pressioni del premier all’Agcom per ottenere la chiusura di programmi televisivi sgraditi mette semplicemente nero su bianco quello che era già evidente da anni. Berlusconi ha sempre fatto di tutto per negare l’evidenza. Lo fa sulle sue televisioni e sulla televisione pubblica, che cerca di costringere all’obbedienza anche nei pochi spazi ancora non sottomessi, opportunamente chiusi per non disturbare la sua campagna di propaganda.
Lo fa nei suoi comizi pieni di livore dove sostiene con sprezzo del ridicolo che il suo partito non è responsabile del pasticcio delle liste nel Lazio, attribuito dalla sua propaganda al solito inesistente complotto di giudici e opposizione. E da bravo irresponsabile lancia l’ennesima campagna di odio contro il “nemico” politico per nascondere i suoi molti limiti e i suoi molti errori.
Ma ovviamente parliamo di un uomo che ha sempre negato qualsiasi illecito, scaricandoli su sottoposti come Previti e Dell’Utri, condannati per corruzione e collusione con la mafia, e qualsiasi scandalo, anche quelli più evidenti. Un uomo che ha dato mandato ai suoi parlamentari di approvare leggi per metterlo al riparo dalla giustizia, come il legittimo impedimento appena votato
Berlusconi non sapeva niente delle tangenti pagate dalle sue aziende, dei contatti con la mafia, della corruzione di giudici e avvocati, e come lui Bertolaso non sapeva nulla degli scandali della protezione civile. L’irresponsabilità è la nuova grande virtù delle classi dirigenti italiane. In questo paese infatti solo i cittadini, gli anelli deboli, gli immigrati vengono colpiti dal rigore della legge e non riescono mai a sfuggire alle proprie responsabilità.
E’ l’Italia diseguale per legge, dove la politica diventa scudo di qualsiasi crimine mentre i cittadini comuni vengono ammazzati in carcere o persino in strada per infrazioni minime. Tanto chi si nasconde dietro una divisa per commettere crimini non paga certamente come i normali cittadini, e i dirigenti soprattutto non pagano mai. Infatti la vergogna del G8 di Genova è stata scaricata sugli agenti di polizia, mentre dirigenti e ministri non vedevano nulla, non sapevano nulla. Anche Mauro Moretti, amministratore delegato delle ferrovie dello Stato, non vede alcuna responsabilità della dirigenza per i morti del disastro di Viareggio, secondo lui soltanto “uno spiacevole episodio”. Negano ovviamente le loro responsabilità i dirigenti di Fastweb e Telecom coinvolti negli scandali di fatture false e riciclaggio di denaro per conto della ‘ndrangheta
Nessuno è responsabile della disoccupazione e del precariato in questa Italia sempre più finta, dove la televisione racconta l’opposto della realtà, nascondendo ogni cosa dietro uno schermo di menzogne. Ieri ha manifestato la Cgil in tutta Italia, oggi a Roma manifestano partiti e movimenti di opposizione, ma sulle tv di regime se ne parla il meno possibile. L’ordine è sempre quello di nascondere la realtà, almeno fino a quando non sarà più possibile negare l’evidenza e l’Italia dovrà fare i conti con i suoi anni di malgoverno. Ma anche in questo caso possiamo prevedere con assoluta certezza che i responsabili di tutto questo continueranno a negare le loro colpe. 

Francesco Defferrari

 
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