Campi di concentramento

il Centro di Identificazione ed Espulsione di TorinoNel silenzio dell’informazione e approfittando dell’ignoranza della gran parte della popolazione i governi dell’Occidente stanno facendo qualcosa che un giorno sarà visto dai nostri discendenti nello stesso modo in cui noi ora vediamo la tratta degli schiavi. Una vergogna priva di giustificazione. I governi occidentali imprigionano migliaia di persone che non hanno commesso alcun reato. Altre centinaia le lasciano morire in mare e nei deserti.

Tutto per “combattere” l’immigrazione, in realtà una delle principali fonti di ricchezza per l’Occidente negli ultimi 20 anni. Anche se gli immigrati hanno fornito al mondo ricco lavoro a basso costo e così hanno permesso al capitalismo di sopravvivere e prosperare nonostante le sue molte contraddizioni, non si può dire che siano stati accolti bene. Gli occidentali sono profondamente razzisti da secoli e gli immigrati vengono sempre utili come capri espiatori in ogni circostanza.  E così muoiono tentando di attraversare mari o deserti, spesso mentre fuggono da guerre e fame che l’Occidente ha creato, come accaduto ai profughi afghani affogati ieri nel mare Egeo. Oppure muoiono nei campi di concentramento in cui vengono imprigionati in attesa di essere espulsi. Succede in Italia, in Europa, in Australia e negli Stati Uniti. Il Consiglio d’Europa ha recentemente pubblicato un rapporto del Comitato contro la tortura che documenta le terribili condizioni in cui vivono gli immigrati in attesa di espulsione e sottolinea come sia sbagliato dal punto di vista giuridico (oltre che umano e morale) tenere in prigione persone innocenti. Le stesse cose che dice Amnesty International a proposito degli Stati Uniti e dell’Europa. I detenuti sono padri di famiglia, minori in fuga dalle guerre, donne con mariti e figli. Innocenti, colpevoli al massimo di avere un lavoro in nero. Che senso ha perseguire e imprigionare chi non ha fatto nulla di male?
Tutto questo oltre ad essere profondamente sbagliato è anche completamente inutile. In Italia ci sono 4 milioni e mezzo di immigrati e negli altri paesi europei anche di più. Negli Stati Uniti gli irregolari sono 12 milioni. La stragrande maggioranza (il 99%) sono arrivati in maniera legale e poi sono rimasti. Quasi tutti lavorano, solo che spesso lavorano in nero. Tra di loro i veri criminali sono una piccola minoranza, e comunque l’aumento degli immigrati non ha creato nessun reale aumento del crimine, come hanno dimostrato diversi studi. Per combattere il crimine, locale o importato che sia, sarebbe necessario prima di tutto dare fondi adeguati alle forze dell’ordine, cosa che in Italia non si fa e infatti oggi i poliziotti protestano contro i tagli del governo, e poi attuare una serie di efficaci politiche sociali per riconquistare allo stato i quartieri degradati, cose che nessuno vuole davvero fare nel mondo occidentale. Tutto il resto è solo propaganda. 
Infatti sul totale degli irregolari in Italia quelli che vengono effettivamente imprigionati sono una piccola minoranza di qualche migliaio di persone. Non più colpevoli degli altri, solo più sfortunati. E di questi solo una piccola parte viene effettivamente rimpatriata, quando il paese d’origine, se si riesce a identificarlo, accetta il rimpatrio. Anche negli Stati Uniti, dove gli immigrati detenuti sono decine di migliaia e il rimpatrio è molto più facile perché spesso avviene al confine con il Messico, i rimpatri effettivi in un anno non sono mai stati più di 350.000, soltanto il 3% degli irregolari. 
I campi di concentramento creati dal mondo occidentale, i rimpatri e i respingimenti sono quindi alla fine dei conti politiche inutili e inefficienti. Ora l’amministrazione Obama ha intenzione di cambiare il sistema di detenzione degli irregolari che non hanno commesso crimini, che saranno ospitati in alloggi temporanei, con un notevole risparmio economico. Ma la verità è che aprire le frontiere e permettere agli immigrati di regolarizzarsi non causerebbe nessuna invasione biblica nè disastro sociale. Il lavoro nero però conviene al capitalismo occidentale che non ha nessuna reale intenzione di eliminarlo. Il vero motivo dietro queste politiche inumane contro gli immigrati, oltre alla convenienza economica di avere un’intera parte della popolazione spaventata, insicura e sfruttabile a piacimento, è un profondo razzismo. Un sentimento molto più forte del cristianesimo tra gli abitanti dei paesi ricchi. Anche se in realtà gli europei sono tutti quanti immigrati dall’Asia e dall’Africa e le razze non sono mai esistite. 

Francesco Defferrari

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