Censurare oh oh

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Governare con la paura

Ieri sera, 22 aprile, era prevista nel Nuovo Cinema Aquila del quartiere Pigneto a Roma la proiezione del film “G8/2001 Fare un golpe e farla franca“, di Beppe Cremagani ed Enrico Deaglio, un documentario sull’assalto alla scuola Diaz durante il G8 di Genova e la presentazione del libro-dvd “Governare con la paura“. Dovevano essere presenti anche l’ex ministro Massimo D’Alema e il direttore dell’Unità Concita De Gregorio. 

Il comune di Roma però, proprietatio del cinema, inaspettatamente non ha concesso il nulla osta alla proiezione, perché si tratterebbe di un’iniziativa politica non consona con l’attuale amministrazione. Una motivazione del genere è incredibile che sia stata data, perché essere al governo della città non significa, in democrazia, impedire all’opposizione di tenere le proprie manifestazioni e i propri incontri negli spazi pubblici, tra l’altro in un municipio governato dalla sinistra. 
La proiezione inoltre era in cartellone da prima di Pasqua. Gli organizzatori, dopo aver tenuto un sit in di protesta davanti al cinema negato, hanno deciso di proiettare comunque il film nella sede dell’associazione “Officine“, nello stesso quartiere. L’esecutivo del Pd ha annunciato un’interrogazione in consiglio comunale. 
Il sindaco Alemanno ha dichiarato di non sapere nulla del divieto, che sarebbe stato deciso dal capodipartimento competente per motivi tecnici, e ha garantito che “farà di tutto per revocarlo e poter far svolgere ugualmente la manifestazione”. “Col divieto di oggi si è creato un bruttissimo precedente. E’ un offesa molto grave alla democrazia, mi aspettavo che il sindaco mandasse delle scuse. Non si fanno puntate riparatorie così come ha proposto. Questo film è stato censurato perché parla male del governo”, dice Beppe Cremagnani. “E’ un segno molto brutto, un abuso di potere” secondo Enrico Deaglio.  
Mah chissà, sarà stato un disguido. Ormai la censura gli viene così naturale che ogni tanto gli scappa un pò di mano. Vietare una proiezione in cui comunque sarebbero andati sono esponenti della sinistra in un cinema di quartiere significa darsi la zappa sui piedi: domani la storia di questo film documentario si diffonderà molto più che se non fosse stato censurato. 
Si vede che ormai le forze di governo, romano e nazionale, proprio non ne possono fare a meno: sono come bambini davanti ai dolcetti. Quando hanno la possibilità di censurare qualcosa, non riescono a resistere

Alemanno censura i libri dal blog insiemearoma.it 

Francesco Defferrari