Perché non siamo tutti fratelli

WorldPoiché non siamo tutti fratelli il mondo è quello che è, e in molti luoghi a Natale non c’è molto da festeggiare. La Rivoluzione Francese aveva come capisaldi la Libertà, l’Uguaglianza e la Fratellanza. Le prime due parole sono state usate spesso come slogan politici più o meno sinceri, eppure è la terza parola la più importante. La Fratellanza significa infatti capire che quello che accade ai miei fratelli riguarda anche me.

E’ difficile pensare che gli uomini possano davvero amarsi come fratelli. Ma sarebbe sufficiente che fossero capaci di intervenire gli uni in difesa degli altri perché questo mondo diventi molto migliore di quello che è. Se ci sono paesi nel mondo sotto il giogo di spietate dittature che perseguitano gli oppositori, li imprigionano e li uccidono, la cosa ci riguarda. Perché le dittature si rafforzano l’una con l’altra nel trovare scuse per calpestare i diritti umani, e contagiano con le loro ingiustizie anche le democrazie. 
L’idea della Fratellanza era ovviamente l’idea alla base del cristianesimo, e anche delle altre maggiori religioni. L’idea della Fratellanza era nel concetto della coscienza di classe del marxismo, e nell’idea della coscienza civile dei movimenti democratici degli anni 60. L’idea della Fratellanza è logica e razionale, perché l’unico modo per salvarsi da un male è fermarlo prima che si diffonda e si rafforzi. 
Se uomini innocenti vengono uccisi in carcere, questo ci riguarda, perché domani potrebbe succedere a chiunque di noi. Se viviamo in un sistema economico ingiusto che si regge con lo sfruttamento e la frode, questo ci riguarda. Se ci sono affaristi senza scrupoli che rubano il denaro dei cittadini o inquinano e uccidono, questo ci riguarda tutti. Se gli inceneritori avvelenano l’aria con i rifiuti di tutti, il problema non riguarda soltanto chi ci vive vicino. Se le centrali nucleari sono un pericolo per tutti e un vantaggio per pochi, questo ci riguarda. Se i responsabili di disastri terribili non vengono puniti, questo ci riguarda. Se una parte politica, un uomo solo, monopolizza l’informazione per far ascoltare soltanto la sua verità, questo ci riguarda tutti. Se un giornalista viene minacciato o ucciso, questo ci riguarda tutti. Se le mafie uccidono e occupano con la forza le città in cui viviamo, questo ci riguarda. Se persone innocenti che vivono nel nostro paese vengono perseguitate e imprigionate per quello che sono, e non per aver fatto qualcosa, questo ci riguarda perché domani potrebbe succedere a noi. Tutto quello che accade nel nostro paese, e anche nel mondo intero, ci riguarda. Perché noi non viviamo in un altro paese, o in un altro mondo, ma in questo. 
Se il mondo rischia di essere distrutto da una piccola elite di affaristi che pensa soltanto al proprio guadagno, questo ci riguarda tutti. E se una parte lontana del mondo viene colpita da disastri climatici quello non è un avvenimento insignificante per noi. E’ un avvertimento. 
Invece ci comportiamo come trote in un vivaio, illudendoci che il male non ci toccherà e andrà tutto bene, imprigionati in un piccolo mondo immaginario e televisivo che crediamo separato dal mondo esterno, mentre invece ne è parte.
Nel mondo ci sono molte persone dotate di coscienza civile, che capiscono che bisogna protestare e ribellarsi per impedire al male di vincere. Ma non sono ancora abbastanza. Se tutti gli uomini fossero capaci di capire che siamo davvero tutti fratelli il mondo sarebbe davvero un luogo migliore e le ingiustizie non potrebbero avvenire impunemente. Ci sono uomini nel mondo che approfittano delle divisioni, delle paure e degli egoismi per acquisire potere e ricchezza. Ma se tutti gli uomini fossero svegli e capaci di reagire al male, il Potere non oserebbe calpestarli. Per questo Martin Luther King diceva: “Non ho paura delle urla dei malvagi, ma del silenzio degli onesti”. 
Continuiamo come sempre a dividerci e distruggerci tra di noi e a devastare e inquinare il nostro pianeta, la nostra casa, perché molti uomini pensano di potersi conquistare la libertà a scapito degli altri, e che sia preferibile essere superiori piuttosto che uguali. Ma l’egoismo è appunto l’interesse di uno e non può essere l’interesse di molti. E quando non c’è fratellanza si perdono facilmente anche l’uguaglianza e la libertà.  

Francesco Defferrari

    

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