Fragile libertà

G8 Genova 2001

La democrazia non è mai qualcosa di compiuto e immutabile. Dipende dalla libertà e dalla capacità dei cittadini di lottare per essa. La democrazia in occidente è nata con le rivoluzioni ingleseamericana e francese ma in Europa ha avuto una storia molto travagliata. Numerosi stati europei sono scivolati facilmente in dittature comuniste o fasciste nel corso del novecento.

Il comunismo stesso era un ideale di democrazia e libertà nelle intenzioni originali, e persino nelle costituzioni scritte dei vari paesi comunisti, ma nella pratica si è rivelato ben diverso. Anche i paesi occidentali dal dopoguerra in poi hanno limitato in modo anche grave la libertà e la democrazia in nome della lotta al comunismo. Il 68 e gli anni seguenti sembravano l’inizio di un cammino irreversibile verso una società davvero libera e davvero democratica, ma non è stato esattamente così, e allo stesso modo anche la caduta del muro di Berlino nel 1989 non ha portato tutti i cambiamenti positivi che era lecito aspettarsi. La democrazia e la libertà sono legate strettamente alla capacità dei cittadini di sapere e comprendere quello che accade e alla loro disponibilità a lottare per i propri diritti. Sono molti gli aspetti del mondo di oggi che costituiscono una minaccia diretta alla democrazia e alla libertà.
Uno di essi è il sistema economico stesso, che se pure viene chiamato capitalismo liberale è sempre meno tale. Ormai è più che altro un capitalismo finanziario e monopolista che contiene per sua stessa natura alcuni elementi deteriori e pericolosi. La tendenza delle grandi multinazionali ad agire fuori da ogni controllo e in totale disprezzo dei diritti umani. Le spregiudicate speculazioni finanziarie che hanno creato la crisi economica globale e danno un grosso contributo anche alla fame nei paesi poveri. Le vaste complicità di cui godono le mafie internazionali nell’economia di tutto il mondo. 
Un’altro aspetto pericoloso per la democrazia è il fanatismo religioso, che nella migliore delle ipotesi limita in maniera ingiustificata i legittimi diritti civili di molte persone e nella peggiore spinge alla violenza contro chi la pensa in modo diverso. 
Una minaccia grave per la democrazia è poi la facilità con cui i governi teoricamente democratici accettano senza protestare troppo le repressioni delle dittature in nome della convenienza economica. Ed è ancora più grave che gli abitanti dei paesi democratici se ne disinteressino anche se fare affari con una dittatura senza chiederle nulla è di fatto un modo per aiutarla a restare in piedi continuando tranquillamente a reprimere la popolazione. 
Poi ci sono i governi che gestiscono il potere e per loro stessa natura non amano essere contestati e ostacolati. Per questo motivo la democrazia deve avere diversi sistemi di controllo che impediscano ai governanti di fare qualsiasi cosa senza doverne rispondere al popolo. Ma a volte questi sistemi non funzionano. Capita che un presidente eletto in maniera molto dubbia riesca a limitare in maniera grave le libertà fondamentali di una delle più antiche democrazie al mondo in nome della lotta al terrorismo, e che i mezzi d’informazione non osino contestarlo per paura di sembrare poco patriottici. Capita che un imprenditore televisivo venga eletto dal voto popolare e usi le sue televisioni per ottenere il consenso della popolazione, tanto da riuscire a sopravvivere persino a gravissimi scandali semplicemente perché molta gente non sa o non capisce quello che ha combinato, visto che viene indottrinata giornalmente dai media che appartengono a lui. 
Capita sempre più spesso che la polizia picchi i dimostranti durante manifestazioni pubbliche, anche in occidente. E se lo fanno significa che pensano di poterselo permettere perché i loro governi approvano. 
Questi esempi dimostrano quanto sia fragile la democrazia, quanto sia fragile la libertà. Perché quello che più di tutto le mette in pericolo è l’indifferenza della gente, che si chiude nel suo piccolo mondo privato e non si interessa di quello che fanno il potere politico ed economico. E’ un atteggiamento folle, perché quello che fanno il potere politico ed economico ha un’influenza diretta e grave sulla vita di ogni singola persona. 
Il mondo di oggi si trova a un bivio e finora sono troppo pochi quelli che se ne rendono conto. Da una parte si va verso una democrazia di facciata, sempre più svuotata di significato e di libertà grazie alla manipolazione dell’informazione e dell’opinione pubblica. Dall’altra si potrebbe andare verso un reale cambiamento del mondo, con la gente capace di protestare e agire contro i pochi che mirano a fare del mondo una collezione di feudi personali. Ma internet non basta per riuscire a prendere la seconda strada invece della prima. La verità può essere detta con chiarezza e tuttavia perdersi e scomparire facilmente in un mare di menzogne, come dimostra l’attuale situazione italiana. Perché il mondo possa salvarsi dal totalitarismo di fatto che rischiamo sempre di più è necessario che tutti si sveglino e controllino sempre quello che il potere sta facendo e perché lo sta facendo. E’ necessario che la gente sia capace di mobilitarsi per difendere la libertà e la democrazia quando qualcuno cerca di distruggerle.
Perché se la libertà non viene conquistata ogni giorno si finisce per perderla senza nemmeno accorgersene. 

Francesco Defferrari

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