Europride 2011, Lady Gaga incanta Roma

LadyGagaEuropride2011Ci speravano ma non credevano che il risultato sarebbe stato raggiunto e invece ieri, a Roma, erano tantissime le persone che hanno atteso per quasi tre ore l’arrivo di Lady Gaga al Circo Massimo per l’Europride, la più grande manifestazione dell’orgoglio omosessuale che si tiene annualmente in Europa. Un grande successo di pubblico, gli organizzatori parlano di un milione di persone, che ha ascoltato il messaggio della cantante: semplice, diretto.
Non aveva nessun album da promuovere e non aveva concerti nei paraggi, Lady Gaga è arrivata a Roma solo per dare la sua testimonianza di solidarietà al mondo gay e alla continua battaglia per i diritti. “Dobbiamo lottare per i nostri diritti, per i diritti della comunità Lgbt nel mondo. Non è solo un party, non è una semplice dimostrazione pacifica: siamo qui oggi per difendere l’amore. Voglio ringraziare tutte le belle persone che vedete qui oggi: ciao Roma”, sono state le prime parole della cantante.
È stato un lungo monologo quello di Lady Gaga, durato 20 minuti, in cui ha detto parole molto semplici che dovrebbero essere condivise da chiunque. Ha detto che l’amore è uguale per tutti e discriminare qualcuno in base al suo orientamento sessuale, se questo comportamento non reca danno ad alcuno, è mostruoso. Eppure in Italia la piena accettazione dell’omosessualità è ancora molto lontana dall’avverarsi.
Ieri, però, a Roma sembrava di essere in un altro Paese: un milione di persone sfilavano da piazza dei Cinquecento al Circo Massimo dietro ai 39 carri che inauguravano la parata con musica a tutto volume, dagli Abba a Raffaella Carrà, da Gloria Gaynor ai Village People. E non mancavano i politici a dare il loro sostegno alla manifestazione: da Renata Polverini, presidente della Regione Lazio, a Paolo Ferrero, da Paola Concia a Nichi Vendola. Il più applaudito è stato il governatore della Regione Puglia che ha dichiarato: “Abbiamo bisogno di vivere in un Paese che rispetti le diversità, che non sono una minaccia ma una ricchezza. Il nostro è un Paese in cui si fa fatica anche a bandire l’omofobia, che è stata sdoganata persino nel lessico istituzionale”, ha spiegato il leader di Sel.
La vera attesa, però, era per il concerto di Lady Gaga in serata al Circo Massimo. Lei è arrivata in un lungo abito Versace, con parrucca verde-turchese e grande montatura di occhiali da sole. “È un grande onore per me essere qui oggi”, dichiara la cantante per poi aggiungere: «Mi chiedono quanto sono gay: ma perché vi interessa tanto? Io rispondo: sono una bambina della diversità, sono un figlio della mia generazione. Abbiamo l’obbligo morale di fare del mondo un posto migliore». Poi intona Born this Way e The Edge of Glory.
Non mancano le contestazioni, con alcuni militanti di Forza nuova che dal Colosseo hanno srotolato un cartellone con su scritto “Roma capoccia della tradizione” firmato con una croce celtica. Lo striscione, però, è stato immediatamente rimosso e tutto è andato avanti come previsto.
“Abbiamo dimostrato che Roma è una città tollerante”, ha dichiarato oggi il sindaco Gianni Alemanno. Forse sono i politici a non esserlo visto che oggi, nel 2011, in Italia non è stata ancora approvata una legge contro l’omofobia.
Da domani si ricomincia, con le piccole lotte quotidiane che ogni giorno gay, lesbiche, transessuali, bisessuali devono affrontare nel nostro Paese.

Marianna Lepore

 
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