Destra e destra estrema

il Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da VolpedoC’era una volta la sinistra, con le sue diverse sfumature. Comunismo, socialismo, liberalismo radicale, cristianesimo sociale e molte altre. Tutte accomunate dal fatto di opporsi allo status quo e volere un radicale cambiamento della società. Volevano più libertà, più diritti civili, più uguaglianza, spesso in maniera confusa e senza un programma coerente, ma una cosa almeno era chiara: la sinistra voleva lottare per un modo diverso, e migliore.

Ognuno aveva la sua idea di mondo migliore. C’era il comunismo che voleva la rivoluzione, per arrivare a una società senza proprietà privata capace di redistribuire la ricchezza secondo i bisogni di ciascuno, anche se in realtà il comunismo reale era più che altro un gruppo di burocrati che comandava a proprio piacimento su tutti gli altri. C’era il socialismo che voleva trasformare la società per renderla più uguale e più libera, eliminare guerre, nazionalismi e pregiudizi religiosi. C’era il liberalismo radicale che lottava per la laicità e i diritti civili. C’era il cristianesimo sociale che voleva una società più solidale e giusta. 
Tutta questa vasta area certamente non pensava che fosse necessario mantenere ottimi rapporti con le multinazionali, le banche e le grandi aziende, e persino salvarle quando falliscono a causa dei loro stessi abusi. Non pensava di certo che fosse giusto acconsentire a costruire qualsiasi ponte, inceneritore o treno ad alta velocità desiderato dagli interessi privati con i soldi pubblici. Non pensava che fosse il caso di rallentare il progresso dei diritti civili per venire incontro ai pregiudizi e alle paure della destra religiosa. Non pensava che fosse utile perseguitare con lo strumento della legge gli immigrati per utilizzarli come manovalanza a basso costo e nello stesso tempo come capro espiatorio dei problemi di un paese. Non voleva eliminare i diritti dei lavoratori e renderli così facilmente sfruttabili attraverso il lavoro precario. Non avrebbe mai giustificato le guerre e le limitazioni della libertà personale con la minaccia del terrorismo
Infatti non lo faceva. Queste cose le faceva la destra. E tutte le diverse anime della sinistra sopra menzionate queste cose le chiamavano con il loro giusto nome: imperialiste, capitaliste e fasciste. 
Oggi invece sono il cuore del programma dei partiti di centro sinistra, non soltanto in Italia, ma in tutto l’Occidente. Anche il neo presidente americano Obama sta portando avanti, nei fatti, una politica di questo genere. 
Le destre invece hanno un programma praticamente identico, ma lievemente peggiore: più razzismo, più sostegno alla guerra, più compromessi morali, più repressione, maggiore sudditanza alla destra religiosa e agli interessi delle multinazionali e delle banche. 
In Italia poi la situazione è persino peggiore rispetto a quella di altri paesi occidentali perché abbiamo un gigantesco problema morale, con un’opposizione spesso troppo morbida con i politici corrotti e sospettati di collusioni con le mafie e una maggioranza che addirittura difende a spada tratta, contro l’evidenza dei fatti, i corrotti e i collusi. 
Quindi oggi quando l’elettore dei paesi occidentali va a votare in genere la sua scelta è tra un programma di destra moderata e uno di estrema destra. Le idee storiche della sinistra esistono ancora nella società civile ma sono scomparse dalla politica. Anche se mai come oggi è evidente che un mondo sempre più in balia di un capitalismo senza freni è destinato a diventare sempre più ingiusto e diseguale, e rischia persino di autodistruggersi grazie alla folle, continua crescita del consumismo, che alimenta un inquinamento sempre più grave
Mai come oggi bisognerebbe capire che il modello di sviluppo trainato dalle multinazionali e dalla finanza internazionale non è vero sviluppo, ma semplicemente sfrenato sfruttamento degli uomini e sfrenato saccheggio del pianeta, fino a quando non sarà rimasto più nulla da devastare. Mai come oggi è urgente comprendere che l’umanità può avere un futuro solo se riuscirà a progredire e produrre i beni di cui ha davvero bisogno senza distruggere. 
Simili idee dovrebbero sostenerle e portarle avanti i movimenti civili e i partiti della sinistra. Peccato che siano scomparsi nel nulla in questa profonda notte del capitalismo reale. 

Francesco Defferrari

 
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