Ucciderli di nuovo

Thyssen funerali

“Non uccideteli una seconda volta” è la scritta che i familiari dei sette operai morti il 6 dicembre 2007 nella tragedia della Thyssen Krupp di Torino hanno esposto insieme alle foto delle vittime nell’aula dove si svolge il processo. Hanno anche scritto una lettera al Presidente della Repubblica e a tutto il governo per protestare contro le ventilate modifiche al  Testo unico sulla sicurezza nel lavoro. Il Testo era stato approvato in extremis dal precedente governo di centro sinistra. 

“Se fossero stati i vostri figli ad essere ammazzati e bruciati cosa fareste?” è la conclusione della lettera. Secondo i familiari delle vittime e secondo la Fiom Cgil, il sindacato dei metalmeccanici, nelle nuove norme per la sicurezza sul lavoro l’articolo 10 bis esclude che gli alti dirigenti di un’azienda siano responsabili per gli incidenti se questi sono imputabili al medico competente, ai progettisti, ai fabbricanti o ai lavoratori per mancano rispetto delle norme. La modifica sarebbe retroattiva e quindi, denuncia la Fiom, impedirebbe in pratica di accertare le responsabilità di top manager e amministratori e avrebbe effetto anche sul processo in corso contro i vertici della Thyssen Krupp e su quello della Umbria Olii, 4 operai morti il 25 dicembre del 2006. 
Una nota del ministero del Lavoro respinge l’accusa del sindacato giudicandola “un processo sommario alle intenzioni”. Il ministro Sacconi replica inoltre che le modifiche alla norma non avrebbero alcuna influenza sul processo Thyssen per cui esiste un solido impianto accusatorio. 
In Italia i morti sul lavoro sono stati 663 nel 2006, 1170 nel 2007, 1060 nel 2008, già 319 nel 2009. L’applicazione dello stesso Testo unico finora è stata, secondo i sindacati, nel migliore dei casi incompleta. Ha senso quindi deresponsabilizzare i dirigenti, ammorbidire una legge che potrebbe prevenire questo numero di morti? Quante volte sono gli operai che si uccidono da soli per mancato rispetto delle norme di sicurezza e quante volte sono i dirigenti che mettono in pericolo i loro operai con orari di lavoro troppo stancanti e condizioni oggettivamente pericolose? 
Gli operai della Thyssen sono morti perché erano precari e lavoravano con turni pesanti e deficienze della sicurezza per difendere il loro lavoro e quello dei colleghi. Era colpa loro o colpa dei dirigenti? 

Francesco Defferrari 

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